Comunicati
della
Comunità Politica di Avanguardia
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Questi i comunicati già pubblicati in prima pagina
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La Comunità Politica di Avanguardia
denuncia lo scandaloso comportamento tenuto da il "Corriere di Viterbo" in
merito alla nostra manifestazione svolta a Civita Castellana sabato 23 u.s.
COMUNITÀ POLITICA di AVANGUARDIA |
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Da Ruini a Bertinotti tutti piangono Andreotti ....
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Il governo italiota di centrodestra, pilastro
dell'imperialismo guerrafondaio giudaico-statunitense, ha portato a termine una
azione di repressione poliziesca ai danni di militanti politici così definiti "No
Global" del Sud d'Italia.
COMUNITÀ POLITICA di AVANGUARDIA |
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È di questi giorni l'intervista
rilasciata da Ariel Sharon, il boia di Sabra e Chatila, che afferma e ribadisce
la sua volontà e di tutto il governo israeliano di annientare lo Stato irakeno e
il suo presidente Saddam Hussein.
Al fianco dell'eroico popolo
rivoluzionario iraniano, solidarietà ai popoli in lotta contro il mondialismo
giudaico-statunitense. COMUNITÀ POLITICA di AVANGUARDIA |
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E così l’apocalisse va ad iniziare Il licenziamento dei quasi 2.000 dipendenti della Fiat di Termini Imerese (potrebbero diventare 40.000 in tutto il gruppo multinazionale) altro non è che l’inizio dell’attuazione e, quindi, della sua messa in pratica, di quel processo di ristrutturazione capitalistica che la Comunità Politica di Avanguardia ha già da tempo denunciato. Dicemmo, infatti, che l’articolo 18 altro non sarebbe stato che il trampolino di lancio di una nuova fase di licenziamenti, di precarizzazione del lavoro e dello sfruttamento della forza lavoro a costo zero. Tutto si sta avverando! E visto che noi di «Avanguardia» ci «azzecchiamo sempre», ora aprite bene le orecchie ed ascoltate. Il processo di ristrutturazione capitalistica parte da lontano, e cioè da un «bisogno» del capitalismo mondiale che vuole essere sempre più esclusivista, tesaurizzatore e schiavista. Senza che dinnanzi a lui vi possa essere la possibilità di un freno o anche di un rallentamento alla sua corsa di accaparramento e di incremento di ricchezze nei confronti delle risorse del pianeta e degli uomini di tutti i popoli della terra. La stessa guerra in procinto di «scoppiare» in Iraq è da intendersi all’interno di quella logica, di devitalizzazione prima e di defraudamento dopo della sovranità politica ed economica di uno Stato, che non vuol soggiacere ai diktat delle multinazionali petrolifere, del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, il tutto sotto la supervisione e la regia del Pentagono. È crisi a livello mondiale: dall’Italia all’Argentina, dall’Inghilterra al Venezuela, fino all’Uruguay. Il capitalismo mondiale si prepara a quest’ultimo «scontro di civiltà», quello dei tiranni contro gli oppressi ed i diseredati della Terra. Ribellarsi al capitalismo è giusto! COMUNITÀ POLITICA di AVANGUARDIA |
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WASHINGTON CALPESTA LA SACRALITÀ DI GERUSALEMME
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