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ALPINI DA SBARCO di A.Sinagra

Premetto che ho affetto e rispetto per le nostre FF.AA. essendo stato anche (volontariamente) Ufficiale di Complemento dell’Arma Aeronautica.
Constato che le Forze Armate nella presente drammatica situazione nazionale vengono meno ai loro doveri costituzionali e negano il giuramento da loro stessi reso di difendere le libere istituzioni democratiche e i confini nazionali, avendo l’attuale Capo di Stato Maggiore Generale della Difesa Gen. Ezio Vecciarelli precisato che il compito delle FF.AA. non è quello di difendere i confini nazionali (a cosa dunque servono, non si capisce).
Ora però si è raggiunto il vertice di una tragica comicità: Alpini in assetto di combattimento pattugliavano la spiaggia di Ventimiglia. Non mi risulta che nel benemerito Corpo degli Alpini esiste un Reparto di Alpini da sbarco.
Ma quel che è peggio è che lo Stato Maggiore dell’Esercito, senza rendersi conto di provocare generale ilarità, ha emanato un comunicato in cui ha voluto precisare che le Forze Armate sono impegnate nella Operazione “Strade sicure” (dunque, l’operazione si estende anche a rendere sicure le “strade” di comunicazione marittima?), e che la presenza di Alpini in assetto di combattimento sulla Spiaggia di Ventimiglia non rifletteva alcun piano operativo.
Dunque, si domanda: cosa facevano gli Alpini in tenuta di combattimento sulla spiaggia? Erano lì a prendere un po’ d’aria e ad abbronzarsi? Oppure a guardare il culo delle bagnanti?
Ma lo Stato Maggiore della Difesa ha aggiunto cripticamente che la finalità degli Alpini in riva al mare era di natura “giornalistica”.
Si domanda: si è voluto promuovere un servizio giornalistico di informazione per render chiaro al mondo intero a quale livello di ridicolo siano giunte le FF.AA. italiane?
La verità è che le nostre FF.AA., appecoronandosi evidentemente a disposizioni demenziali di fonte governativa, impiegano il proprio personale in armi per verificare se i bagnanti non si assembrino o non si mascherino (come gli Alpini in assetto di combattimento con la mascherina: forse, in mancanza della famosa stampella di Enrico Toti, per impedirgli di sputare in faccia a un possibile nemico guerriero nel caso di un assalto?).
Certo, le nostre FF.AA. possono ora ben dire che “il Covid è vivo e lotta con noi”!
Mi rivolgo direttamente ai nostri generaloni dello Stato Maggiore: per amor di Dio, se non di Patria, abbiate il senso del ridicolo!
Con altro “post” ricorderò le smorfie e le perplessità del (penultimo) Savoia quando doveva firmare i Decreti Reali di nomina al grado di Ufficiale Generale.
“Nihil sub sole novum”.
AUGUSTO SINAGRA

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