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Andrà tutto bene…

Andrà tutto bene…. 
La ritrovata libertà della Romano, la cooperante convertitasi all’Islam nel corso della sua lunga prigionia, e liberata a suon di milioni versati alla causa dei terroristi islamici ha fatto fare le consuete dichiarazioni trionfali a Conte ed a certi radical chic, come ad esempio il sindaco milanese Sala. Pochi sono sembrati accorgersi del ruolo di mediazione fatto dagli emissari di Erodogan, il capo di stato turco, che si sono oramai da tempo stabiliti in quella zona del continente nero, rendendo così la Turchia un interlocutore importante e pesante per chi dovesse muoversi nei paesi del corno d’Africa. Un tempo questo era una un ruolo svolto dagli stati europei, ed anche dall’Italia in particolare in un’ex colonia come la Somalia. 
Oggi invece l’influenza italiana ed europea è stata sostituita da quella della Turchia, quello stato islamico che non esitava poco tempo fa ad usare le masse d’immigrati come fossero un arma, per ricattare quell’unione europea che, tanto per fare un esempio,ha fatto della “capitana” Carola Rackete un’eroina, un punto di riferimento, un simbolo di quella “società aperta” sponsorizzata da Soros, da lobbies e poteri forti, lo stesso Sassoli, presidente piddino del parlamento europeo, sì è espresso più volte a favore di quell’accoglienza, rivelatasi più è più volte un business redditizio.
Vediamo giorno per giorno i flussi d’immigrati che arrivano proprio dalla rotta balcanica, a Trieste non passa un giorno senza avvistamenti o intercettazioni sulle principali vie d’accesso della città di gruppi di disperati, generalmente sì tratta di uomini e giovani, a volte guidati anche da qualcuno, e più volte sono emersi collegamenti con “associazioni caritatevoli” che svolgono la loro”missione”.
Questo flusso continua da tempo, assieme all’incessante propaganda mediatica e politica radical chic, e visto il quadro generale della situazione, c’è da chiedersi fino a che punto dovremo arrivare. 
Del resto nel “belpaese”, si indignano per la satira di Striscia la notizia, su Giovanna Botteri mentre nessuno apre bocca per le minacce ricevute ad un’altra giornalista Rai, Costanza Miriano. Minacce e insulti ricevuti, tramite i social, dalla lobby lbgt per essere coinvolta in una campagna di sensibilizzazione contro la Disney in merito alla propaganda subliminale lbgt/gender portata avanti dal colosso cinematografico. Probabilmente questa giornalista non ha lo stesso curriculum della Botteri, il padre giornalista e scrittore,direttore Rai per il Friuli Venezia Giulia e uomo della vecchia sinistra, e l’ex marito giornalista e scrittore. Sì tratta di Lanfranco Pace, con un passato da leader in Potere Operaio, l’organizzazione rossa che ha partorito gli assassini dei fratelli Mattei, bruciati vivi dentro la propria abitazione perché “colpevoli di essere una famiglia fascista”, nel quartiere di Primavalle, a Roma. Oltre ad aver coperto gli assassini con la campagna innocentista, è stato coinvolto come tramite tra lo stato e le BR nel sequestro Moro, processato e condannato per il processo 7aprile, contro la sinistra extraparlamentare, è stato a lungo in esilio a Parigi per rientrare in Italia dopo la prescrizione. Un destino, quello della galera o dell’esilio, che ha colpito molti anche nel nostro mondo, ma  come abbiamo visto e continuiamo a vedere, per ” lorsignori” va tutto bene, mentre per chi ha militato dalla parte “sbagliata”, secondo i politicamente corretti, il passato non passa, non deve passare ed un linciaggio morale mediatico sotto forma di scoop, infarcito generalmente di menzogne o di quelle che una volta erano chiamate le veline dei servizi segreti, sì può sempre confezionare. 
Intanto, cominciano a fioccare in numerose città le proteste di commercianti, artigiani, e categoria varie per la riapertura delle attività dopo il lockdown, a queste si affiancano anche le proteste assurde ed egoiste, come quelle dei bambini capricciosi, soprattutto sui social, di chi vuole tornare a bersi l’aperitivo e a vivere la movida notturna, ma nessuno si preoccupa dell’assenza e dell’inadeguatezza delle istituzioni per chi è stato colpito dal Covid, direttamente ma anche indirettamente.
Un popolo è stato sostituito in una massa di consumatori. “Andrà tutto bene”? Ma non diciamo cazzate! 
FABIO BELLAN

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