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Arrivano e non se ne vanno più. di F.Bellan

Arrivano… e non se ne andranno più, nuove leggi liberticide, continua ad andare tutto bene, 

Anche oggi 211 immigrati sono arrivati in Italia a bordo della Sea Watch, mentre stanotte in Germania a Stoccarda, ancora sommosse derivate dai controlli anti-droga della polizia e dalla rivalità tra gang di immigrati turchi e curdi: il centro cittadino è stato devastato.

A Reading, in Gran Bretagna, dopo un raduno dei Black Lives Matter, un immigrato libico ha accoltellato cinque persone, tre i morti, per la polizia britannica si tratta di un’azione terrorista.

In Francia ceceni e magrebini sembra abbiano stabilito la fine delle ostilità, che per giorni hanno incendiato alcune città francesi, all’interno di una moschea, davanti alla presenza di due imam e di giornalisti. Sembrerebbe che una volta usciti i giornalisti si siano accordati riguardo i risarcimenti che una comunità dovrà pagare all’altra: all’origine delle ostilità c’erano, guarda caso, degli spacciatori di droga. 

L’Isis, stando ad articoli apparsi su Inside Over e sulla Stampa, sarebbe ancora una minaccia per l’Europa, e c’è il pericolo che la situazione venga sottovalutata. L’emergenza Covid sarebbe stata interpretata come una punizione divina per gli occidentali, ed il virus sarebbe stato paragonato ad un soldato di Allah, intanto grazie al lockdown il traffico d’informazioni sul web è aumentato, e quindi sarebbero aumentati gli arruolamenti, inoltre è sempre aperta la questione del ritorno in Europa dei Foreign Fighters, quelli che hanno lasciato le proprie sedi di residenza per andare al fronte. 

Intanto nell’accogliente Italia a 5 stelle, ieri il presidente sembra sia uscito dal letargo per incoraggiare l’accoglienza dei “poveri immigrati”. Con la crisi, senza precedenti dovuta all’ “emergenza Covid”, non bastava il “grande avvenimento” degli Stati generali per la casta dei politicanti al governo, non bastavano i quotidiani messaggi multirazziali ed antirazzisti, si sono anche messi a pensare nuove leggi repressive, come quella sull’omofobia, il ddl Zan-Scalfarotto-Boldrini. 

Sei anni di galera, risarcimenti astronomici, lavori gratuiti per le associazioni LGBT.

A chi verrà condannato per omotransfobia saranno tolti la patente e il passaporto, e ogni altro documento valido per l’espatrio, compresa un’eventuale licenza di caccia: dopo la galera anche il coprifuoco con il rientro al domicilio al tramonto, mancano solo le frustate come pena accessoria.

Premesso che la nostra legislatura tutela già le persone sotto ogni aspetto, e che esistono già leggi repressive come la Scelba e la Mancino che vanno a colpire le opinioni, e le opposizioni come abbiamo già visto nel passato, a cosa serve questa nuova legge? Esclusivamente a puntellare ulteriormente il pensiero unico e la “cultura” del villaggio globale, per instaurare quella società aperta tanto agognata da lobbies e poteri forti. 

Ieri anche a Trieste si è tenuta una manifestazione Black Lives Matter, alla quale ha aderito tutto il carrozzone democratico ed accogliente cittadino. Tra i partecipanti un consigliere comunale del M5s, che ha espresso la sua felicità per l’iniziativa, visto che nella stessa piazza poche ore prima c’era stata una manifestazione contro l’immigrazione ed il business a questa collegato.

Intanto dalla rotta balcanica continuano a riversarsi in Italia i flussi migratori, fino a che punto dovremo arrivare? 

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