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Berlino opposizione in piazza: la marcia per la fine dell’emergenza. di F.Bellan

Sabato 1 agosto, dalla pagina di Udo Voigt, il leader dell’NPD tedesca, si possono vedere, praticamente in diretta, le immagini dell’immensa manifestazione che ha attraversato Berlino, contro le restrizioni per l’emergenza Covid imposte dal governo e contro l’eventuale vaccino. 

Sulle testate giornalistiche e sulle televisioni on line, sui social, rimbalzano i numeri dei partecipanti, delle cifre date riguardo questi, la minima affluenza sarebbe stata di 15.000 persone fino ad arrivare a cifre molto più considerevoli: comunque sia la partecipazione è stata sicuramente di rilievo. Non potevano mancare certi commenti sulla presenza degli estremisti di destra, seppur in maniera molto ridotta, del resto qualche pennivendolo deve pur “lavorare”.

Intanto in Italia l’egoismo della gente, ritornata ad una vita “quasi normale”, continua assieme ad un menefreghismo ipocrita: hanno gli aperitivi ed anche le partite di calcio in televisione. Alla fine era per questo che tanti si lamentavano durante il lockdown, era per tornare alla vita che facevano prima e continuare così a favorire, seppur inconsciamente, tutte le manovre di un governo di incapaci sostenuto dai soliti politicanti di professione, senza che nessuno abbia da ridire, se non le solite proteste virtuali sui social, divenute ormai una consuetudine, che non equivalgono nemmeno ad un ululato alla luna. 

Da parte di chi dovrebbe essere all’opposizione come abbiamo visto agli inizi di luglio, sono stati finora capaci solo di una protesta in una piazza a numero chiuso, con il pretesto del Covid, e di attuare un continuo spot elettorale. Sembra che muovere effettivamente la piazza, non gli interessi, dando così l’impressione che alla fine si tratta del solito teatrino della politica. 

Un vuoto da riempire: quello dell’opposizione, un’opposizione che deve diventare reale, non virtuale e nemmeno concordata: oggi c’è bisogno di un raggruppamento, di un sindacato degli italiani, che dovrebbe comprendere chiunque sia stufo di questa situazione, chiunque non voglia sottostare ai progetti della casta, di una casta che spocchiosamente, giorno per giorno, non fa che dimostrare la sua arroganza e la sua prevaricazione nei confronti di tutti gli italiani. 

Tra le ultime chicche del governo Conte & company: secretare alcune delle motivazioni del lockdown, dalle cronache dicono per ” motivi di ordine pubblico “.

Oggi non serve fare distinzioni tra estremisti e moderati, non servono le gare tra chi ce l’ha più lungo, non servono sterili discussioni, non servono nuovi partiti, ne’ detentori di verità assolute o l’attesa di uomini della providenza. Oggi servirebbe solo la forza di volontà di ricostruire una reale opposizione a tutto il marciume in cui ci ritroviamo a vivere grazie all’operato di politicanti e sindacalisti di professione, che da oltre vent’anni stanno spingendo sull’acceleratore per rovinare sempre di più l’Italia. 

Sarebbe auspicabile che la mobilitazione popolare di Berlino sia d’esempio, anche se credo questo resterà un sogno, ma come scrisse Codreanu, il capo della Guardia di Ferro rumena assassinato nel corso della prigionia dai suoi carcerieri per ordine del re e del governo nel 1938 “… tra il sogno e la grigia rassegnazione di chi mugugna senza osare, io preferisco il sogno. Perché il sogno è il motore di qualsiasi impresa”.

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