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Bologna: 40 anni di menzogne e d’infamia. di F.Bellan

Comincia a muoversi la macchina del fango e dell’infamia mentre si avvicina l’anniversario della strage di Bologna. 

Guarda caso sarebbe proprio l’Espresso ad anticipare con uno “scoop” su fantasiosi finanziamenti ai NAR a suon di milioni di dollari. 

Non poteva mancare l’attacco a Stefano delle Chiaie, il capo di Avanguardia Nazionale, uscito assolto da tutte le accuse infamanti, basate su menzogne e veline dei servizi segreti, sulle stragi e sulla strategia della tensione. 

Per “lorsignori” è facile e comodo attaccare chi non c’è più e quindi non può difendersi e ricacciare loro in gola le loro accuse campate in aria e le loro menzogne. 

Sono 40 anni che continua una demonizzazione ed una criminalizzazione a senso unico, e che ha causato accuse, carcerazioni, omicidi e condanne d’innocenti.

Innocenti usati come capri espiatori per una strage che NON è fascista, come invece dicono loro, i detentori della loro “verità assoluta”.

La lapide posta all’esterno della stazione di Bologna che indica la strage come fascista è un’accusa contro tutto il nostro mondo, contro la nostra idea, contro i nostri valori e contro il nostro stile di vita. 

I depistaggi dei servizi, le accuse di pentiti, di truffatori e di pennivendoli sono solo menzogne, che in un paese civile non sarebbero state prese in considerazione, ma siamo in Italia, e le sentenze giudiziarie, come quelle morali dei “benpensanti”, rientrano in una logica politica in spregio alla verità e alla giustizia. 

Deve finire il tempo della menzogna, deve venire il tempo della verità, degli innocenti sono stati condannati, e molti altri hanno subito ingiuste carcerazioni con questa pesante accusa che non trova riscontri rileggendo tutta la vicenda.

Le criminalizzazioni e le sentenze hanno sollevato dubbi, perplessità e campagne in difesa degli accusati al di fuori della nostra area politica, a maggior riprova che in Italia la giustizia è stata condizionata politicamente. 

Una semplice domanda sorge spontanea, i depistaggi dei servizi, il coinvolgimento di certe lobby, l’accanimento verso un’area politica, il segreto di stato… cui prodest? 

Mentre degli innocenti sono stati condannati, mentre un’area politica è stata criminalizzata, la verità viene ancora nascosta ed i responsabili anche, da 40 anni di menzogne. 

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