Crea sito

Ci cancellano le parole di bocca

ROMA – “Ci stanno cancellando le parole di bocca, come se dire zingaro sia già un giudizio negativo, negro è la stessa cosa, in calabrese dico niurio per dire negro, non c’è altro modo”.
Lo ha detto Nino Spirlì, vicepresidente della giunta regionale calabrese, in quota Lega, ospite di un dibattito a Catania sul tema dell’egemonia culturale.
“Nessuno mi può venire a dire non puoi dire che sei ricchione per dire che sei ricchione, perché sei omofobo – aggiunge l’assessore alla Cultura della Santelli – guai a chi mi vuole impedire di usare la parola ricchione per dire che sei ricchione”, sottolinea Spirlì.

“Non c’è cosa più brutta della lobby frocia, quella a cui dovrei appartenere io”, dice ancora riferendosi alla propria omosessualità.
Poi conclude: “Io dirò negro e dirò frocio fino all’ultimo dei miei giorni. Che fanno, possono impedirmelo?”.
Non è mancata una battuta colorita anche sui Bronzi di Riace: “Non si può coprire l’arte – ha detto Spirlì – quelli dei bronzi di Riace sono culi che hanno più di duemila anni e sono così sodi che non possiamo coprirli, non metteremo mai le mutande ai bronzi, andare a coprire la bellezza… onestamente no, non ce la farei”.
Il Coordinamento Forum del Partito democratico di Cosenza ha chiesto alla presidente Jole Santelli di rimuovere Spirlì dall’incarico: “Capiamo che la nullità dell’azione politica e del contributo pari allo zero nelle pratiche amministrative di cui dovrebbe, per ruolo, essere competente, lo spingano ad eccessi verbali vergognosi per chiunque – è scritto in una nota – ma crediamo che la misura sia ormai colma”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: