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Confcommercio di A.Sansoni

Fra i tanti quadri d’insieme che emergono da alcuni rapporti e indagini condotti da associazioni di
categoria, Istat e statistiche di varia natura, arriva anche quello redatto dalla Confcommercio e relativo
alle imprese: alla galleria dei quadri in perfetto stile surreale, se ne aggiunge appunto un altro. Abbiamo
usato espressamente il termine surreale, che oltrepassa la dimensione della realtà sensibile, e non
irreale che è privo di fondamenti o punti di riferimento con la realtà oggettiva o l’esperienza, quindi più o
meno contaminato di fantasia e immaginazione. E qui di fantasia non c’è nulla. Dopo liquidità mancante,
costi eccessivi e crollo dei consumi da parte dei cittadini, stando all’indagine condotta dalla
Confcommercio anche l’usura e i vari e numerosi tentativi illeciti della malavita di impadronirsi delle
aziende sono tra gli ostacoli all’attività delle imprese del commercio e della ristorazione durante
l’emergenza Covid-19. Ecco dunque un dato a dir poco preoccupante. Coloro che hanno un’attività
propria, soprattutto dedita al commercio diretto o alla ristorazione come bar, ristoranti, pizzerie, pub e
altro, rischia di finire fra le mani della criminalità che è propensa ad offrire un prestito per poi richiederne
il doppio, se non il triplo o peggio ancora, con una sorta di debito che non avrà mai fine. Un 11% di
imprese, secondo un’indagine di Confcommercio in collaborazione con il Format research, indica nella
criminalità “un ulteriore, pericoloso ostacolo” allo svolgimento della propria attività: così si legge nella
nota di Confcommercio. Nel dettaglio, circa il 10% degli imprenditori, in questo periodo, “risulta esposto
all’usura” o a tentativi di “appropriazione anomala’” dell’azienda. Un dato alquanto angosciante e
allarmante. E la percentuale cresce addirittura a quasi il 20% per quegli imprenditori che risultano in
tensione nervosa fissa per il verificarsi di questi fenomeni nel proprio quartiere della città o nella zona in
cui svolgono la propria attività lavorativa. Un guaio molto grosso, stando all’indagine effettuata, che
rischia di mandare a gambe all’aria numerose persone volenterose di ripartire, ma costrette a fare i conti
con soggetti privi di ogni scrupolo. Su alcuni balconi degli italiani, compare ancora l’arcobaleno con la
scritta ”Andrà tutto bene”: parafrasando Pirandello, Così è, se vi pare.

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