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Cosa è il Laojiao?

Rieducare attraverso il lavoro chi la pensa diversamente
Una parte della grande struttura dei LAOGAI si chiama LAOJIAO (Laojiaosuo o rieducazione attraverso il lavoro). Il LAOJIAO è un sistema di “detenzione amministrativa” per cui si può essere imprigionati direttamente dalla polizia senza nessuna sentenza, fino a 3 anni. Il LAOJIAO è infatti, principalmente, usato per le persecuzioni contro i dissidenti, religiosi e credenti di tutte le religioni.
Il Governo Cinese ha recentemente comunicato una proposta di legge che riformera’ il sistema dei campi di lavoro forzato, LAOJIAO. Secondo Amnesty International, però, il tema della riforma della “rieducazione attraverso il lavoro” (LAOJIAO) è nell’agenda legislativa cinese da oltre due anni. Nel suo comunicato del 18 ottobre 2007, la stessa organizzazione ha chiesto al Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo di garantire che qualsiasi normativa sostituisca quella oggi in vigore sia perfettamente in linea con gli standard internazionali sui diritti umani, compresi il diritto a un giusto processo e la libertà dagli arresti arbitrari.
Purtroppo spesso le “riforme” proposte all’interno del regime cinese sono solo modifiche cosmetiche dirette alla “ricostruzione di immagine” del paese, che deve apparire “armonioso” in ogni suo aspetto. Infatti, secondo un articolo di Voice of Asia del 1° marzo 2007 Luo Gan, capo della Commissione Giustizia, ha confermato l’importanza di mantenere il sistema del LAOJIAO.
Il LAOJIAO è lo strumento prioritario di repressione contro il Falun Gong, una pratica religiosa cinese con elementi di confucianesimo, buddismo, taoismo ed esercizi fisici. Infatti, dal 1999 è in corso una durissima persecuzione contro i Falun Gong, che vengono arrestati e uccisi e i cui organi, principalmente il fegato, i reni e la cornea, vengono venduti a clienti cinesi, asiatici e occidentali per alti profitti. La stampa internazionale, il Congresso USA e numerosi politici hanno denunciato questi crimini. David Kilgour, ex segretario di stato canadese, e David Matas, avvocato, hanno pubblicato un rapporto sulla “Conferma di espianti di organi a praticanti del Falun Gong”.

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