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Da Berlino a Londra, dalla Svezia al Sudafrica: basta col globalismo ipocrita.di F.Bellan

Sabato 29 agosto, un altra imponente manifestazione contro il governo e contro le imposizioni per il Covid sì sta svolgendo, nonostante le provocazioni delle forze dell’ordine che stanno effettuando arresti pretestuosi e che cercano di bloccare il seguito della mobilitazione. 

Quel che sta accadendo lo si apprende da varie televisioni on line come dalle pagine di leader nazionalisti, come Udo Voigt leader del Partito Nazional democratico tedesco, l’NPD, movimento che in passato ha rischiato in più di un’occasione lo scioglimento da parte delle istituzioni con il solito pretesto del “pericolo neonazismo”.

La manifestazione, dapprima era stata proibita dalle autorità, e poi autorizzata dopo il ricorso in tribunale, da quanto si è letto in alcuni articoli. 

Anche a Londra contemporaneamente si sta tenendo una grossa mobilitazione, e sempre sulle stesse tematiche. 

Mentre in Sudafrica, un’altra imponente manifestazione si è tenuta per protestare contro l’ondata di assalti alle fattorie, con stupri e brutali omicidi indiscriminati. Quel razzismo rivolto verso i bianchi, di cui nella cosiddetta ” società civile “, quella che sbandiera oltre ai cosiddetti ” diritti civili “, quell’antirazzismo ultimamente espresso dal ” movimento ” Black Lives Matter che sembra più una campagna di quel che potremmo definire razzismo al contrario, o ancora meglio potremmo tradurlo come una richiesta di privilegi a discapito del resto della popolazione. Un mezzo per consolidare quella società multirazziale tanto decantata dai progressisti politicamente corretti, e tanto sponsorizzata dai Soros di turno, da lobbies e poteri forti. 

Un esempio di quel che vuol dire società multirazziale ci arriva, per l’ennesima volta, dalla Svezia. Quanto segue è tratto dalla pagina Geopolitical News PR, ognuno leggendo è libero di trarre le proprie conclusioni, per quanto ci riguarda è sempre più evidente che lo scenario, o meglio, la linea è una soltanto, c’è solo da scegliere da che parte schierarsi, se quella del globalismo, che trita e livella tutto in un unico calderone cioè la cosiddetta “società aperta”, sponsorizzato da quelle lobbies economiche che vogliono fare da padroni, oppure da quella dell’identità nazionale, della giustizia sociale e della libertà di scegliere. Noi la nostra scelta, appunto, l’abbiamo fatta, e tanto tempo fa: senza dimenticare che iniziarono altri, prima di noi, la cosiddetta ” lotta contro l’oro”.

“Malmo, Svezia: è stata una notte di scontri violentissimi a Rosengard, quartiere multietnico di Malmo a maggioranza afro-mediorientale, dopo che in rete hanno iniziato a circolare video di tre attivisti danesi, appartenenti a un gruppo di estrema destra, che hanno bruciato un Corano.

I tre partecipavano ad un corteo anti-immigrazione organizzato per protestare contro il brutale duplice omicidio di due preadolescenti svedesi da parte di due spacciatori. I due giovanissimi avevano rifiutato l’acquisto di droga, perciò sono stati picchiati, violentati e sepolti vivi dagli spacciatori, che sono stati identificati e arrestati.

Tornando al rogo. Dopo la diffusione del video  gli abitanti sono scesi per strada, al grido di “Allah akbar”, iniziando ad appiccare fuoco a veicoli ed esercizi commerciali e a scontrarsi con le ff.oo giunte sul posto con bastoni e sassaiole.

I tre attivisti che hanno bruciato il Corano sono stati arrestati. Non si ha notizia di arresti fra i manifestanti, anche perché la “situazione era fuori controllo” secondo il portavoce della polizia e le ff.oo hanno optato per il ritiro nell’aspettativa di placare gli animi.”

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