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DON CURZIO NITOGLIA VALORE E ATTUALITÀ DELLA SECONDA LETTERA DI MONSIGNOR VIGANÒ A TRUMP

Il 25 ottobre 2020 monsignor Carlo Maria Viganò ha scritto una seconda lettera al Presidente statunitense Donald Trump, la quale è un documento molto interessante e riassume, in tre sole densissime pagine, il pensiero che deve animare attualmente la sana reazione contro la sovversione religiosa, politica, economica, morale che – partendo dal culto dell’uomo dell’Umanesimo e del Rinascimento, dalla Pseudoriforma protestante, dall’Idealismo cartesiano, dal Democraticismo di Rousseau, dall’Illuminismo massonico della Rivoluzione francese, dalla Rivoluzione sovietica, dal Nichilismo del Sessantotto e dal Neomodernismo del Concilio Vaticano II – sta caratterizzando in maniera parossistica e oramai “terminale” e comatosa questo funestissimo biennio 2019/2020, che può essere visto come il traguardo finale e abissale del multisecolare processo sovversivo, che vuole mettere l’uomo al posto di Dio, attraverso leggi odiosamente diaboliche come il gender e il transgender. Tuttavia non dobbiamo perderci d’animo, dopo la croce viene la resurrezione: “per crucem ad lucem”, nella storia i perseguitati hanno poi sempre vinto, il “sangue dei martiri è germe di nuovi Cristiani” (Tertulliano).

Occorre dire che dopo la morte di monsignor Lefebvre e di monsignor de Castro Mayer (1991) il solo Vescovo che abbia messo in luce gli errori del Concilio Vaticano II (compresa la volutamente dimenticatissima Dichiarazione Nostra aetate, sui rapporti tra Cristianesimo e Giudaismo e del postconcilio, la Nuova Messa di Paolo VI), che è risalito in un quadro d’insieme, che forma una vera Summa Teologica antimondialista e antimodernista, alle cause di tanto male esploso fragorosamente nel 1962, è stato monsignor Viganò1. Egli unisce a una profonda preparazione teologica anche una notevole lucidità geopolitica (essendo stato Nunzio apostolico negli Usa), che (sino ad ora) gli consentono di condurre una battaglia dottrinale e spirituale contro gli errori del mondo contemporaneo come nessuno dei suoi contemporanei ha ancora fatto.

Il Mondialismo politico (la Repubblica Universale Massonica) e religioso (il Tempio Universale Cabalistico) a partire dall’idolatria diabolicamente infera del Pachamama, introdotta nella basilica di San Pietro da Bergoglio nell’autunno del 2019, ha preceduto (non solo cronologicamente, ma anche ontologicamente come la causa precede l’effetto) il virus Covid/19, che 1°) è stato utilizzato dal Mondialismo per cambiare – in peggio e in pochi mesi – la faccia di tutto il mondo, instaurando in esso un regime tirannico/sanitario, che si erge diabolicamente contro Dio e contro la natura umana, perché creata ad immagine e somiglianza di Dio e quindi odiata dal Nemico di Dio, che è Satana il quale si serve, come di suoi strumenti principali, delle forze della sovversione (la Giudeo/ Massoneria Mondialistica), le quali soprattutto in questo ultimo biennio hanno toccato il vertice della loro forza dissolutrice. Tuttavia 2°) Dio sa trarre da ogni male un bene maggiore. Quindi da questo virus creato artatamente per sovvertire il mondo, il Signore saprà trarre un rimedio, che sarà da una parte a) un castigo per raddrizzare l’umanità che si è perduta dietro i miti e le favole idolatriche del Pachamama e ha abbandonato Gesù Cristo. E dall’altra parte sarà b) un atto di misericordia per riunire a Sé l’ umanità smarrita e abbandonata dai “cattivi pastori” o “mercenari” (Gv., X, 12).

Proponiamo ai nostri lettori un breve commento alla Lettera di monsignor Viganò per far risaltare tutta la sua importanza, convinti che essa possa illuminare l’uomo naturalmente sano e il Cristiano soprannaturalmente restaurato, in questi tristissimi giorni di “Apostasia universale” (II Tess., II, 3), affinché non si scoraggi, sappia resistere all’azione disgregatrice del Mondialismo e possa reagire, aiutato dalla grazia divina, per riportare in questo povero mondo immerso nel Luciferismo panteistico, la Luce (Gv., VIII, 12) della Verità divina (Gv., XIV, 6) e naturale che le forze anticristiche, oggi prepotentemente e visibilmente all’opera, stanno cercando di soffocare e che, umanamente parlando, sembrerebbero aver vinto.

La Lettera di monsignor Viganò può essere suddivisa in 11 punti, che possono essere riassunti così:

1°) una “cospirazione globale, minaccia il mondo intero” ed è rivolta “contro Dio e contro l’umanità”. Monsignor Viganò indirizza la Lettera al Presidente statunitense, volendo sperare (forse eccessivamente, secondo noi) che egli possa essere un “ostacolo” a tale ondata, che sta travolgendo quelle poche reliquie di verità e bontà naturale e soprannaturale ancora non distrutte dalla dissoluzione immanentistica nata con l’Umanesimo cabalistico.

2°) “Forze del male, potenti e organizzate”, che assalgono i “figli della Luce (Gv., XII, 36) disorientati e disorganizzati” soprattutto perché “abbandonati dai loro capi temporali e spirituali”. Purtroppo siamo oggi “come un gregge senza pastore” (Mt., IX, 36).

3°) In quest’ultimo biennio si sono moltiplicati gli attacchi per “distruggere le basi stesse della Società: la famiglia, la vita, la Patria, l’educazione, il lavoro. La cosa più triste è il fatto che l’autorità politica e quella religiosa si siano schierate con le forze della sovversione contro Dio e contro l’uomo quale creatura di Dio. Soprattutto si nota che la cosiddetta pandemia del Covid/19 è stata uno strumento nelle mani del Mondialismo per instaurare una “disumana tirannide senza volto”, ossia il Nuovo Ordine Mondiale, che è l’anticamera del Regno dell’Anticristo finale.

4°) Si tende al “Grande Azzeramento”, in cui deve essere distrutto ogni piccolo resto di ordine sociale, economico e religioso (“a caos”) per instaurare una “dittatura sanitaria” (“ordo”) finalizzata all’imposizione della fine delle vere e sane libertà connaturali all’essere umano, che è un “animale intelligente, libero e socievole” (Aristotele). Si cerca la morte della libertà di professare la verità che non piace al “Padrone di questo mondo” (Gv., XII, 31); la fine della libertà di fare il bene e fuggire il male ed infine di riunirsi e di socializzare. Ci si dovrebbe giungere mediante “un programma di vaccinazione Covid/19 e Covid/21 promosso da Bill Gates con la collaborazione dei principali gruppi farmaceutici”, il che dovrebbe portate all’imposizione universale della vaccinazione con “il conseguente tracciamento dei contatti di tutta la popolazione mondiale”, come avviene già in Cina dalla quale il Covid/19 è partito. Attenzione! “Chi non accetterà di sottoporsi a queste misure verrà rinchiuso in campi di detenzione o posto agli arresti domiciliari”.

5°) Il Vescovo ci avvisa che il Grande Azzeramento dovrebbe arrivare tra la fine del 2020 e il marzo del 2021, essendo stato preceduto da una seconda (ottobre/novembre 2020) e terza ondata (gennaio/ marzo 2021) della cosiddetta pandemia, che è stata studiata e impiegata per cancellare la nostra fede, cultura, storia e le nostre tradizioni, per ridurci – con i microchip e l’intelligenza artificiale – ad automi o robot, che obbediscano all’élite del Transumanesimo (tanto caro a Bergoglio & Bill Gates), come macchine.

6°) Quel che stupisce maggiormente è il fatto che tra i nostri governanti, e peggio ancora tra i nostri Pastori, nessuno abbia levato la voce per gridare al pericolo; anzi essi si sono schierati dalla parte del Mondialismo anticristico.

7°) Sino al gennaio del 2020 era facile e agevole ridicolizzare come “complottisti” coloro che documentavano e denunciavano la congiura giudaico/massonica contro la Chiesa e i resti della Cristianità. Invece, purtroppo, con il febbraio del 2020 abbiamo visto realizzarsi tutte le previsioni, che erano state fatte a partire dagli antefatti della sovversione, che da sei secoli attacca la Chiesa di Cristo e le Patrie. Infatti, chi avrebbe mai pensato sino al gennaio 2020 che non avremmo potuto camminare per le strade, nei prati, in montagna, andare a Messa neppure la domenica o il giorno di Pasqua, essere privati dei conforti religiosi se moribondi in ospedale, non poter assistere i propri genitori nel momento della loro agonia, non poterli accompagnare in cimitero. Eppure in tutto il mondo avviene ciò, per un’epidemia da coronavirus, ossia per una sindrome influenzale, che oramai è diventata guaribile ordinariamente.

8°) San Paolo (II Tess., II, 6–7) ci aveva messo in guardia che quando fosse venuto a mancare il Kathèkon, ossia l’ostacolo che trattiene il male, l’Anticristo finale si sarebbe manifestato. Ebbene quest’ostacolo è il potere sociale della Chiesa di Cristo, la quale purtroppo è stata infiltrata e occupata da agenti nemici, i quali non solo non ostacolano più il Maligno e l’Anticristo, ma affrettano la loro avanzata su questo mondo e l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale di stampo massonico.

9°) Bergoglio ha tradito il proprio ruolo di Vicario di Cristo per difendere l’ideologia massonica globalista.

10°) Le elezioni presidenziali americane del 3 novembre 2020 erano viste da monsignor Viganò come un’occasione epocale in cui il Presidente Trump avrebbe potuto, se rieletto, rallentare il processo della globalizzazione. Purtroppo, tramite brogli elettorali tipicamente democratici, (forse) avrebbe vinto Biden, l’uomo dei poteri forti (rappresentati da Rothschild, Rockefeller, Soros, Bill Gates …), colui che farebbe al mondo ciò che Jorge Mario Bergoglio sta facendo alla Chiesa: la desertificazione o l’azzeramento. Oramai la corsa del nostro povero mondo verso un nuovo diluvio universale sembra irrevocabilmente inarrestabile, anzi diviene sempre più follemente veloce come quella di un’automobile cui hanno ceduto i freni e che si trova a scendere da una stradina di alta montagna, circondata da enormi precipizi a destra e a sinistra.

11°) Soprannaturalmente, monsignor Viganò termina con un appello alla speranza che deve sempre animare i Cristiani, concludendo che, nonostante questo quadro desolante, la fiducia nell’aiuto onnipotente di Dio non deve mai venire meno. L’uomo è stato creato con un’anima immortale, fornita di intelligenza fatta per conoscere il vero e confutare il falso e una volontà libera fatta per amare il bene e separarsi dal male. Quindi nonostante i piani diabolici del Deep State e della Deep Church vi saranno sempre uomini che non piegheranno il ginocchio a Baal (I Re, XIX, 18), come avvenne ai tempi del profeta Elia. Essi difesi dalla Madonna, che “schiaccerà il capo dell’antico serpente” (Gen., III, 5), riusciranno a trionfare contro la perfidia dei Nemici di Dio.

Ci sembra di dover fare una piccola precisazione, forse nella sua Lettera monsignor Viganò ha usato toni troppo ottimistici nei riguardi degli Stati Uniti d’America, che certamente sono ancora la prima superpotenza mondiale, ma restano pur sempre inficiati da tre grandi errori che ne costituiscono la natura: la Massoneria, il Protestantesimo calvinista/puritano e il Giudaismo talmudico. Trump è certamente meno peggio di Biden, ma è pur sempre un neoconservatore che si rifà alla dottrina liberale classica di Russel Kirk, Edmund Burke come pure al neoliberismo moderno di von Hayek e von Mises2; insomma alla stessa scuola alla quale si rifaceva l’Amministrazione di Bush, anche se, naturalmente parlando, incarna una certa normalità e onestà, che è invece totalmente sovvertita dai rappresentanti del Nuovo Ordine Mondiale globalista; infatti non bisogna dimenticare che Biden è favorevole all’aborto sino al 9° mese di gravidanza, al cambiamento di sesso per i bambini a partire da 8 anni e al movimento LGTB, mentre Trump no.

Dopo i brogli elettorali e la vittoria di Biden, sembra proprio che la parola sia passata direttamente alla giustizia di Dio e che il castigo oramai incomba sui nostri capi: facciamo penitenza e preghiamo Dio che ci fortifichi nell’ora della prova tremenda che sta per abbattersi su di noi, ma – siamone pur certi – “alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà!”, come ci ha promesso la Madonna a Fatima.

da SISINONO,
quindicinale cattolico antimodernista
del 31/10/2020

1-Non bisogna dimenticare il grande teologo, ma non Vescovo, monsignor Brunero Gherardini († 2015), che in pieno pontificato di Benedetto XVI ha dimostrato apoditticamente la discontinuità e la rottura tra l’insegnamento pastorale del Concilio Vaticano II e la Tradizione apostolica, la Santa Scrittura interpretate dal Magistero dogmatico della Chiesa. Egli ha confutato anche gli errori giudaizzanti di Giovanni Paolo II ripresi e aggravati da Benedetto XVI riguardo alla “Antica Alleanza mai revocata” (Mainz, 17 novembre 1980). Vi sono stati altri Vescovi (Atanasius Schneider) e Cardinali (Raymund Burke) che hanno criticato alcuni errori di Bergoglio, ma nessuno dj questi alti prelati si era spinto alla revisione totale degli errori dogmatici, morali, liturgici, politico/economici del Vaticano II e del postconcilio. Occorre darne atto a monsignor Viganò e pregare per lui.

LETTERA APERTA
al Presidente degli Stati Uniti d’America
Donald J. Trump

Domenica 25 Ottobre 2020

Solennità di Cristo Re

Signor Presidente,

mi consenta di rivolgermi a Lei, in quest’ora in cui le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale contro Dio e contro l’umanità. Le scrivo come Arcivescovo, come Successore degli Apostoli, come ex-Nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America. Le scrivo nel silenzio delle autorità civili e religiose: voglia accogliere queste mie parole come la «voce di uno che grida nel deserto» (Gv 1, 23).

Come ho avuto modo di scriverLe nella mia Lettera dello scorso Giugno, questo momento storico vede schierate le forze del Male in una battaglia senza quartiere contro le forze del Bene; forze del Male che sembrano potenti e organizzate dinanzi ai figli della Luce, disorientati e disorganizzati, abbandonati dai loro capi temporali e spirituali.

Sentiamo moltiplicarsi gli attacchi di chi vuole demolire le basi stesse della società: la famiglia naturale, il rispetto per la vita umana, l’amore per la Patria, la libertà di educazione e di impresa. Vediamo i capi delle Nazioni e i leader religiosi assecondare questo suicidio della cultura occidentale e della sua anima cristiana, mentre ai cittadini e ai credenti sono negati i diritti fondamentali, in nome di un’emergenza sanitaria che sempre più si rivela come strumentale all’instaurazione di una disumana tirannide senza volto.

Un piano globale, denominato Great Reset, è in via di realizzazione. Ne è artefice un’élite che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare drasticamente le libertà delle persone e dei popoli. In alcune nazioni questo progetto è già stato approvato e finanziato; in altre è ancora in uno stadio iniziale. Dietro i leader mondiali, complici ed esecutori di questo progetto infernale, si celano personaggi senza scrupoli che finanziano il World Economic Forum e l’Event 201, promuovendone l’agenda.

Scopo del Great Reset è l’imposizione di una dittatura sanitaria finalizzata all’imposizione di misure liberticide, nascoste dietro allettanti promesse di assicurare un reddito universale e di cancellare il debito dei singoli. Prezzo di queste concessioni del Fondo Monetario Internazionale dovrebbe essere la rinuncia alla proprietà privata e l’adesione ad un programma di vaccinazione Covid-19 e Covid-21 promosso da Bill Gates con la collaborazione dei principali gruppi farmaceutici. Aldilà degli enormi interessi economici che muovono i promotori del Great Reset, l’imposizione della vaccinazione si accompagnerà all’obbligo di un passaporto sanitario e di un ID digitale, con il conseguente tracciamento dei contatti di tutta la popolazione mondiale. Chi non accetterà di sottoporsi a queste misure verrà confinato in campi di detenzione o agli arresti domiciliari, e gli verranno confiscati tutti i beni.

Signor Presidente, immagino che questa notizia Le sia già nota: in alcuni Paesi, il Great Reset dovrebbe essere attivato tra la fine di quest’anno e il primo trimestre del 2021. A tal scopo, sono previsti ulteriori lockdown, ufficialmente giustificati da una presunta seconda e terza ondata della pandemia. Ella sa bene quali mezzi siano stati dispiegati per seminare il panico e legittimare draconiane limitazioni delle libertà individuali, provocando ad arte una crisi economica mondiale. Questa crisi serve per rendere irreversibile, nelle intenzioni dei suoi artefici, il ricorso degli Stati al Great Reset, dando il colpo di grazia a un mondo di cui si vuole cancellare completamente l’esistenza e lo stesso ricordo. Ma questo mondo, Signor Presidente, porta con sé persone, affetti, istituzioni, fede, cultura, tradizioni, ideali: persone e valori che non agiscono come automi, che non obbediscono come macchine, perché dotate di un’anima e di un cuore, perché legate tra loro da un vincolo spirituale che trae la propria forza dall’alto, da quel Dio che i nostri avversari vogliono sfidare, come all’inizio dei tempi fece Lucifero con il suo «non serviam».

Molti – lo sappiamo bene – considerano con fastidio questo richiamo allo scontro tra Bene e Male, l’uso di toni “apocalittici”, che secondo loro esasperano gli animi e acuiscono le divisioni. Non c’è da stupirsi che il nemico si senta scoperto proprio quando crede di aver raggiunto indisturbato la cittadella da espugnare. C’è da stupirsi invece che non vi sia nessuno a lanciare l’allarme. La reazione del deep state a chi denuncia il suo piano è scomposta e incoerente, ma comprensibile. Proprio quando la complicità dei media mainstream era riuscita a rendere quasi indolore e inosservato il passaggio al Nuovo Ordine Mondiale, vengono alla luce inganni, scandali e crimini.

Fino a qualche mese fa, sminuire come «complottisti» coloro che denunciavano quei piani terribili, che ora vediamo compiersi fin nei minimi dettagli, era cosa facile. Nessuno, fino allo scorso febbraio, avrebbe mai pensato che si sarebbe giunti, in tutte le nostre città, ad arrestare i cittadini per il solo fatto di voler camminare per strada, di respirare, di voler tenere aperto il proprio negozio, di andare a Messa la domenica. Eppure avviene in tutto il mondo, anche in quell’Italia da cartolina che molti Americani considerano come un piccolo paese incantato, con i suoi antichi monumenti, le sue chiese, le sue incantevoli città, i suoi caratteristici villaggi. E mentre i politici se ne stanno asserragliati nei loro palazzi a promulgare decreti come dei satrapi persiani, le attività falliscono, chiudono i negozi, si impedisce alla popolazione di vivere, di muoversi, di lavorare, di pregare. Le disastrose conseguenze psicologiche di questa operazione si stanno già vedendo, ad iniziare dai suicidi di imprenditori disperati, e dai nostri figli, segregati dagli amici e dai compagni per seguire le lezioni davanti a un computer.

Nella Sacra Scrittura, San Paolo ci parla di «colui che si oppone» alla manifestazione del mistero dell’iniquità, il kathèkon (2Tess 2, 6-7). In ambito religioso, questo ostacolo è la Chiesa e in particolare il Papato; in ambito politico, è chi impedisce l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Come ormai è evidente, colui che occupa la Sede di Pietro, fin dall’inizio ha tradito il proprio ruolo, per difendere e promuovere l’ideologia globalista, assecondando l’agenda della deep church, che lo ha scelto dal suo gremio.

Signor Presidente, Ella ha chiaramente affermato di voler difendere la Nazione – One Nation under God, le libertà fondamentali, i valori non negoziabili oggi negati e combattuti. È Lei, Caro Presidente, «colui che si oppone» al deep state, all’assalto finale dei figli delle tenebre.

Per questo occorre che tutte le persone di buona volontà si persuadano dell’importanza epocale delle imminenti elezioni: non tanto per questo o quel punto del programma politico, quanto piuttosto perché è l’ispirazione generale della Sua azione che meglio incarna – in questo particolare contesto storico – quel mondo, quel nostro mondo, che si vorrebbe cancellare a colpi di lockdown. Il Suo avversario è anche il nostro: è il Nemico del genere umano, colui che è «omicida sin dal principio» (Gv 8, 44).

Attorno a Lei si riuniscono con fiducia e coraggio coloro che La considerano l’ultimo presidio contro la dittatura mondiale. L’alternativa è votare un personaggio manovrato dal deep state, gravemente compromesso in scandali e corruzione, che farà agli Stati Uniti ciò che Jorge Mario Bergoglio sta facendo alla Chiesa, il Primo Ministro Conte all’Italia, il Presidente Macron alla Francia, il Primo Ministro Sanchez alla Spagna, e via dicendo. La ricattabilità di Joe Biden – al pari di quella dei Prelati del “cerchio magico” vaticano – consentirà di usarlo spregiudicatamente, consentendo a poteri illegittimi di interferire nella politica interna e negli equilibri internazionali. È evidente che chi lo manovra ha già pronto uno peggiore di lui con cui sostituirlo non appena se ne presenterà l’occasione.

Eppure, in questo quadro desolante, in questa avanzata apparentemente inesorabile del «Nemico invisibile», emerge un elemento di speranza. L’avversario non sa amare, e non comprende che non basta assicurare un reddito universale o cancellare i mutui per soggiogare le masse e convincerle a farsi marchiare come capi di bestiame. Questo popolo, che per troppo tempo ha sopportato i soprusi di un potere odioso e tirannico, sta riscoprendo di avere un’anima; sta comprendendo di non esser disposto a barattare la propria libertà con l’omologazione e la cancellazione della propria identità; sta iniziando a capire il valore dei legami familiari e sociali, dei vincoli di fede e di cultura che uniscono le persone oneste. Questo Great Reset è destinato a fallire perché chi lo ha pianificato non capisce che ci sono persone ancora disposte a scendere nelle strade per difendere i propri diritti, per proteggere i propri cari, per dare un futuro ai propri figli. L’inumanità livellatrice del progetto mondialista si infrangerà miseramente dinanzi all’opposizione ferma e coraggiosa dei figli della Luce. Il nemico ha dalla sua parte Satana, che non sa che odiare. Noi abbiamo dalla nostra parte il Signore Onnipotente, il Dio degli eserciti schierati in battaglia, e la Santissima Vergine, che schiaccerà il capo dell’antico Serpente. «Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Rm 8, 31).

Signor Presidente, Ella sa bene quanto gli Stati Uniti d’America, in quest’ora cruciale, siano considerati l’antemurale contro cui si è scatenata la guerra dichiarata dai fautori del globalismo. Riponga la Sua fiducia nel Signore, forte delle parole dell’Apostolo: «Posso tutto in Colui che mi dà forza» (Fil 4, 13). Essere strumento della divina Provvidenza è una grande responsabilità, alla quale corrisponderanno certamente le grazie di stato necessarie, ardentemente implorate dai tanti che La sostengono con le loro preghiere.

Con questo celeste auspicio e l’assicurazione della mia preghiera per Lei, per la First Lady, e per i Suoi collaboratori, di tutto cuore Le giunga la mia Benedizione.

God bless the United States of America!

+ Carlo Maria Viganò

Arcivescovo Titolare di Ulpiana

già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti

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