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Emerge il “Draghismo”, la nuova ideologia dei voltagabbana e opportunisti per svendere l’Italia all’Eurocrazia di Bruxelles e Francoforte .Di L.Lago

Arrivato il “salvatore dell’Italia” Mario Draghi e dal suo discorso si comprende quali siano le sue priorità: “cedere sovranità all’Eurocrazia di Bruxelles ed euro irreversibile”.

Non ci si poteva aspettare nulla di diverso dal governo tecnico/finanziario fortemente voluto dal presidente della Repubblica, dalla eurocrazia di Bruxelles, da Berlino e dai “mercati”. La conferma di quello che è il programma di questo governo l’ha portata lo stesso Mario Draghi leggendo oggi il suo discorso al Senato:

“Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza all’Unione europea. Sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro e la prospettiva di una UE sempre più integrata [applausi] che approderà a un bilancio comune. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini ma nelle aree definite dalla loro debolezza devono cedere sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa».
Questo ha detto Draghi e non avrebbe potuto essere più chiaro e più sintetico.
Gli italiani si devono quindi rassegnare ad essere sudditi e inchinati a quella oligarchia eurocratica di Bruxelles che già ha prodotto disastri e sottomissione dei popoli ai diktat dei mercati e dei potentati finanziari, lo dispone Draghi, in accordo con quasi tutti i partiti cooperanti.

Se qualcuno nutriva dei dubbi su un presunto cambiamento del super Banchiere Mario Draghi, il suo discorso ha dissipato ogni dubbio.
Draghi è stato nominato (nominato non eletto) per la volontà dei suoi sponsor che sono l’eurocrazia di Bruxelles, i potentati finanziari, la cancelleria di Berlino e gli organismi sovranazionali che guidano le decisioni dei governi.
La cessione di sovranità rappresenta uno schiaffo sonoro alla Costituzione italiana, uno strappo a qualsiasi regola democratica che dispone di interpellare i cittadini sulle scelte che investono la loro vita ed il loro futuro, una resa incondizionata alle lobby eurocratiche ed atlantiste che sono i veri poteri forti che decidono la linea politica ed economica del governo.
Il programma letto in aula del Senato avrebbe dovuto far arrossire di vergogna i sedicenti “sovranisti”, ovvero coloro che si definivano tali e che, come Matteo Salvini, in passato esibivano le felpe con scritto NO EURO, rivendicando scelte autonome rispetto alla UE. Il cambio di passo ed il vergognoso voltafaccia opportunista di questi finti sovranisti rimarrà come onta nella Storia e sarà assimilabile al verbo inglese “to badogliate” ricavato dagli alleati per definire l’8 Setembre del ’43. La Lega non per niente è in buona compagnia della banda dei “poltronari” dei 5 Stelle e di quelli che sono da sempre le guardie bianche del sistema, i politici del PD e associati.

Raggianti ed entusiasti personaggi come il senatore Mario Monti e la Emma Bonino che di sicuro avrà ricevuto la telefonata di congratulazioni del suo padrino e finanziatore, George Soros, ci possiamo scommettere.
Salvini è il Badoglio del 2021, quello che, assieme ai suoi compari di destra di centro e di sinistra, nella festosa ammucchiata, ha deciso di appoggiare il governo che avrà il compito di cedere definitivamente la sovranità dell’Italia agli eurocrati di Bruxelles e di Francoforte e di impiccare il paese agli strozzini della grande finanza apolide.

Neppure un briciolo di dignità di ricordarsi dei suoi discorsi e proclami dal palco di Pontida, degli slogan urlati da lui e dai suoi compari, “padroni a casa nostra”. Si è visto quali saranno i padroni dell’Italia.
I politici italiani non si smentiscono e, con pochissime eccezioni individuali, confermano il loro ruolo abituale di “camerieri delle Banche” e lacchè dei poteri sovranazionali, trasformisti e voltagabbana.
La truffa e l’inganno appena mascherati dal “draghismo”, la nuova ideologia a cui si sono tutti convertiti, media e politici, per acclamare l’”uomo della provvidenza” non potrà durre a lungo.
Presto si accorgeranno gli italiani (quelli con ancora un briciolo di avvedutezza), rovinati, derubati e sprofondati nella miseria e nell’assistenzialismo accattone, nel luminoso destino a cui sono destinati dall’Eurocrazia di Bruxelles e dai suoi sodali, in quale diabolica trappola sono caduti.
Sarà troppo tardi per tornare indietro, le “cassandre” avevano avvertito ma non sono state ascoltate.

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