Crea sito

Fino a che punto dovremo arrivare? di F.Bellan

Il No borders festival che ogni anno si tiene al confine tra Italia, Austria e Slovenia, si terrà anche quest’anno a fine luglio, così hanno dichiarato gli organizzatori. Il messaggio di questa kermesse è abbastanza chiaro, per loro se l’uomo mette i confini la musica li supera, è così via con gli artisti political correct, in passato hanno fatto suonare anche Manu Chao, a cantare quei messaggi inneggianti alla fratellanza globalizzata, al pacifismo ipocrita, a quell’accoglienza caritatevole, che troppo spesso nasconde il business, di cui sinceramente si potrebbe fare tranquillamente a meno.
Mentre l’emergenza per il covid ha creato un momento ed una crisi senza precedenti, con la sospensione di qualsiasi iniziativa di massa, mentre i flussi migratori continuano incessantemente attraverso la rotta balcanica ed anche via mare, e vista la tendenza con i prossimi mesi estivi aumenteranno, le lobbies pro villaggio globale continuano il loro lavoro.
Poco importa se la gente sta ancora aspettando la cassa integrazione o i contributi miserabili promessi da questo governo, che giorno dopo giorno si sta rivelando, probabilmente, come il peggiore della storia.
Fa niente se i gruppi d’immigrati continuano a bivaccare nelle strade, dedicandosi allo spaccio di droga e ad altre attività impunemente, mentre ai normali cittadini vengono vietati i cosiddetti assembramenti. In realtà, quella che è stata repressa è la comune vita sociale, per arrivare al divieto di manifestare il dissenso verso un branco d’incapaci e di alcuni professionisti nell’appoggiare il culo sulle poltrone, per portare avanti i loro e gli altrui interessi, che vanno contro gli interessi dell’intera popolazione.
Gli operai possono continuare a stare in cassa oppure a vivere nell’incertezza, basta pensare all’Ilva di Taranto, alle acciaierie di Terni, alla Ferriera di Trieste, giusto per fare tre esempi: fin dalle scuole elementari insegnano che metallurgia e siderurgia sono risorse principali per un paese, e solo in Italia assistiamo a quello che è uno scempio totale, favorendo così l’importazione dei prodotti da paesi stranieri, magari di scarsa qualità, e la produzione dei paesi del Nord Europa.
Intanto vediamo come al governo continua il magna magna, addirittura con la collocazione dei compagni di liceo del bibitaro, in qualche posto di rilievo. Il potere di quella casta che è la magistratura è sotto gli occhi di tutti, basta pensare alla questione delle intercettazioni su Salvini, di cui non siamo certamente dei fans sfegatato, che “andava fermato” quando era ministro.
L’arroganza e l’incapacità di questi politicanti è sotto gli occhi di tutti, è c’è anche chi sa bene che la popolarità dei politicanti in generale non è proprio alle stelle, quindi non ci sarebbe da meravigliarsi se un domani per “salvare la democrazia minacciata” arrivassero a limitare le libertà individuali, del resto da certa sinistra son già venuti fuori discorsi collegati alla cultura necessaria per esprimere le proprie opinioni.
Mentre stanno orchestrando questa nuova sanatoria è contemporaneamente stanno smantellando quel poco che resta della giustizia sociale, agitando la falsa bandiera dei “diritti civili”, c’è da chiedersi che fine hanno fatto i sindacati, forse faranno una puntata di Chi l’ha visto in merito.
Lo spettacolo deve continuare.
Andrà tutto bene? Non diciamo cazzate!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: