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Giù le mani dalla nostra storia: basta menzogne, basta antifascismo

Sabato 11 luglio a Trieste il Veneto Fronte Skinheads organizza una conferenza in via Fabio Severo presso la sala Unicusano, dal titolo I martiri di Spalato e Trieste 1920 – 2020.
L’iniziativa alla quale partecipano anche una delegazione di militanti triestini di Avanguardia Nazionale e GUD, è indetta in vista della data del 13 luglio. Quel giorno a Trieste, il presidente di questa repubblica, risarcirà ufficialmente la Slovenia e la minoranza slovena residente in Italia, in occasione del centenario dell’incendio dell’hotel Balkan. Un incendio avvenuto dopo che dalle finestre gli slavi avevano cominciato a sparare sulla folla che protestava per l’omicidio appena avvenuto di Giovanni Nini, dopo un comizio sui fatti di Spalato, il giorno prima due marinai italiani erano stati colpiti a morte dagli slavi. 
Paradossalmente, il risarcimento per il Balkan è già stato pagato negli anni ’60, ma siamo in Italia, o meglio nell’italietta imbelle e democratica, antifascista e affaristico, quindi ora questi vanno a regalare con questa mossa milioni di euro, per i loro intrallazzi. 
Come se non bastasse nello stesso giorno i presidenti della repubblica italiana e slovena si recheranno, stando al programma a rendere omaggio a quattro sloveni fucilati nel 1930, e che oggi sono considerati dei martiri antifascisti, mentre in realtà si trattava di appartenenti ad un’organizzazione che voleva l’annessione di Trieste e Gorizia al Regno di Jugoslavia. Il 13 luglio, e da quanto sembra per volontà proprio di Matarella, questi saranno messi sullo stesso piano degli italiani massacrati nelle foibe dai comunisti slavi. 
Vogliono ancora una volta riscrivere la storia a loro uso e consumo, per usarla da scudo per i loro sporchi affari da mercanti: basta con l’antifascismo, come diceva una vecchia canzone “sull’altipiano carsico è sbocciato un fiore ma la democrazia gli ha tolto il tricolore”, ed anche se sappiamo che questa e’ solo l’ennesima porcata effettuata da ” madama democrazia ” nei confronti della nostra città, non vogliamo che questa passi sotto silenzio. 

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