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GIULIO MACERATINI di A.Sinagra

Nel “libro della vita” di ciascuno, lungo o breve che sia per le imperscrutabili ragioni del destino, in ogni pagina è annotato un ricordo, un evento, una malinconia, una speranza o un nome.
In una delle pagine del libro della mia vita è annotato il nome di Giulio Maceratini.
Come diciamo noi, partecipi di un ideale mai tradito e di una speranza che non è mai disperazione, Giulio Maceratini “È andato avanti”.
Non farò di Lui gli elogi che si fanno dei Defunti. Nella Sua arguzia e per la Sua intelligenza ne riderebbe per primo.
Né è necessario dire chi è stato e cosa Giulio Maceratini ha fatto non solo per fedeltà ad una idea, ma per il superiore interesse nazionale.
E ancora ricorre la differenza tra un uomo politico e uno statista. Giulio Maceratini è stato uno statista perché sapeva vedere oltre e vedere lontano.
Se n’è andato dopo una lunga malattia che non ebbe mai a fiaccare il Suo animo indomito e men che meno la Sua dignità. Anzi, ne esaltò il coraggio e l’intelligenza di chi sa accettare i fatti della vita.
Insegna la cultura spagnola che la morte è un fatto della vita. E noi così la accettiamo.
Questo nulla toglie al dolore per la scomparsa di un Camerata, di un Amico, di un Collega Avvocato che non ci è più fisicamente vicino. Lui ora, per la Sua e per la nostra fede, vive la Sua vera vita in quello spazio del Paradiso riservato ai giusti, a Coloro che più sono graditi a Dio.
Giulio Maceratini si è ricongiunto ai Camerati che Lo hanno preceduto e noi ci ricongiungeremo a Lui confortati, nell’attesa, dalle parole del Vescovo di Ippona: “Tu non lo vedi, tu non lo senti, ma lui è qua accanto a noi”.
AUGUSTO SINAGRA

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