GRAZIE AGLI STUDENTI DELLA SAPIENZA PER QUESTE PAROLE

“Alla Cortese attenzione della Rettrice Antonella Polimeni,

Siamo un gruppo di studenti dell’Università La Sapienza e vorremmo rispondere alla Sua lettera rivolta alla Comunità studentesca, con cui Ella ci informa che il piano vaccinale deciso dal Governo è l’unica
via d’uscita dalla pandemia.

E’ con un senso di profonda delusione che rileviamo come tale
argomentazione, portata avanti dal Governo e dai media a reti
unificate, venga riproposta in ambito accademico con una modalità
assertiva volta a negare qualsiasi opinione che possa anche solo
mettere in dubbio l’assunto su cui essa si fonda.

Come Lei sa, da medico e donna di scienza, il progresso delle
conoscenze passa attraverso l’analisi obiettiva e trasparente delle
evidenze scientifiche, che tenga in debito conto le posizioni critiche, minoritarie e dissenzienti.

Poiché, in qualità di studenti della Sapienza, abbiamo avuto il
privilegio di apprendere questo metodo nelle aule di uno dei più
antichi Atenei del mondo, non possiamo fare a meno di rilevare che, ad oggi, le evidenze scientifiche disponibili contraddicono le
apodittiche affermazioni del Governo, tenuto conto del semplice fatto
che, nel corso del mese di agosto 2021, si è registrato un numero di
contagi e di decessi superiore rispetto a quello registrano nel mese
di agosto 2020.

Questa semplice evidenza sembra confermare l’opinione, ormai
largamente diffusa tra la popolazione, che il Green Pass rappresenti
uno strumento di natura politica, più che di natura sanitaria, e che
detto strumento sia volto, prioritariamente, a spingere gli italiani
verso la vaccinazione di massa, aggirando in modo surrettizio l’art.
32, secondo comma, della Costituzione.

La stessa campagna vaccinale ha ormai messo in luce i rischi dei
vaccini immessi in commercio dall’Unione europea in aperta violazione dei principi di precauzione, di consenso informato, di beneficienza,
di non maleficenza e di giustizia; e confidiamo nel fatto che la
Magistratura opererà per accertare il nesso di causalità tra vaccinazioni e reazioni avverse.

A questo punto non possiamo fare a meno di chiederLe se Lei sarà
disposta, in quanto donna di scienza e in quanto medico, a prendersi
la responsabilità di avallare uno strumento scientificamente rischioso
e politicamente liberticida come il Green Pass, che peraltro determinerà il collasso della società civile come fino ad oggi ci è stato dato di conoscere, o se, invece, vorrà mettere argine a questa deriva.

Perché è evidente, Magnifica Rettrice, che, nel caso Lei scegliesse di
avallare lo strumento del Green Pass, noi studenti saremo costretti a
cercare altri luoghi, diversi dalla Sapienza, dove la ricerca, la
conoscenza e la cultura si ispirino ai principi che il Green Pass intende sopprimere.

La ringraziamo per l’attenzione e la salutiamo cordialmente.”

Dalla pagina di Eris Iacco

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