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Haniyeh (Hamas) risponde alla richiesta americana di negoziare con l’occupazione israeliana

Il capo dell’ufficio politico del movimento di resistenza della Palestina, Hamas, Ismail Haniyeh, ha rivelato domenica sera durante un’intervista televisiva il contenuto del messaggio del consigliere presidenziale americano Jared Kushner, rivolto al suo movimento.

Haniyeh ha riferito ad Al-Jazeera che, come parte del tentativo di attuare l’accordo del secolo sul campo, l’amministrazione americana ha cercato di aprire un canale di dialogo con la leadership del movimento “Hamas”.

L’esponente palestinese ha aggiunto: “Lo stesso ufficio di Kushner (il genero di Trump) ha chiesto ad alcune parti di parlare con la leadership del movimento e ci ha trasmesso un messaggio che loro sono pronti a sedersi con noi ovunque specifichiamo, che sia una capitale araba o europea, per parlare con noi della situazione a Gaza, durante gli ultimi mesi mentre si parla dell’affare del secolo” (la proposta di USA e Israele di ridivisione della Cisgiordania).

Haniyeh ha dichiarato: La nostra posizione è quella che, in linea di principio, non abbiamo problemi nel dialogo con gli americani o con qualsiasi paese del mondo, ma poniamo solo un veto su qualsiasi negoziato o dialogo diretto con Israele.
“Abbiamo rifiutato qualsiasi riunione con Israele, né sopra né sotto il tavolo”, ha aggiunto.

Haniyeh ha affermato che “il disarmo della resistenza palestinese è uno degli obiettivi strategici di Israele, e non è riuscito a farlo attraverso il blocco di Gaza (che dura da 12 anni ) e i bombardamenti continui, nonostante tutta la sua pretesa di “normalizzazione” e inserendo il movimento nella lista del terrorismo e della demonizzazione del movimento, come dimostra il fatto che la resistenza si sta espandendo e aumentando”.
La resistenza all’occupazione è un atto pienamente legittimo, come stabilito anche dalle leggi delle Nazioni Unite ed è quello che il popolo palestinese e la nostra organizzazione sta facendo, al costo di enormi sacrifici e al prezzo della vita dei nostri martiri.

Haniyeh ha detto: “Non stiamo cercando una guerra nella Striscia di Gaza, ma non la temiamo. Se l’occupazione pensa di lanciare una nuova aggressione contro Gaza, la battaglia sarà diversa, e le fazioni, specialmente le armi come i missili Qassam, sono nel pacchetto di risposta , che sorprenderà gli occupanti”.


Nota: Alcune fonti della resistenza palestinese hanno consigliato ad Haniyeh di non fidarsi degli inviti al negoziato fatti dalle autorità nord americane, ricordando allo stesso Haniyeh che, l’ultima volta che un esponente militare dell’asse della resistenza si è recato in missione diplomatica (a Baghdad), il generale Soleimani, è stato brutamente assassinato a tradimento dalle forze USA.
“Questa gente cerca di attirarti in una trappola, visto che da anni Haniyeh si trova sulla lista degli obiettivi del Mossad che prevedono l’eliminazione fisica dei capi della resistenza, come già avvenuto in altri casi”, ha aggiunto un funzionario che ha voluto restare anonimo.

Fonte: Al Alam

Traduzione e nota: Fadi Haddad

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