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I PUNTI PROGRAMMATICI DELLA COMUNITA’ DI AVANGUARDIA

Per una nuova Repubblica Sociale del 2021

Oggi, si rende necessaria una vera e propria rivoluzione culturale antropologica .Ci definiscono spesso esaltati, ma noi al contrario vogliamo esaltare, invitando tutto il popolo a combattere contro la decadente società borghese che aleggia, seppur in parti diverse in ognuno di noi. Per realizzare i nostri obiettivi dobbiamo reagire alla paura, ribellarci alle nostre stesse abitudini, a quella vocina che dentro di noi ci dice ma chi te lo fa fare, pensa alla famiglia, alla carriera, alla donna che ami, ai tuoi figli. E invece siamo qui a proporvi il nostro programma di lotta.

1) La Nazione italiana deve tornare al popolo, per fare questo si rende necessario ribaltare il rapporto tra capitale e lavoro, imponendo la prevalenza etica ed economica del secondo sul primo .Lo scopo fondamentale, come diceva il più giovane federale della Repubblica Sociale Italiana Giuseppe Solaro deve essere quello di accorciare le distanze tra ceti sociali, soprattutto tra proletariato e piccola borghesia, distanze che oggi sembrano del tutto appiattite sul piano di una miseria comune .Bisogna necessariamente arrivare alla concezione secondo la quale partecipazione e produzione devono diventare condizioni essenziali per portare un popolo a divenire padrone di sé stesso .In questa e solo in questa maniera, il concetto organico di popolo assume la massima centralità, realizzando  i termini fondamentali della rifondazione che sono appunto Nazione e popolo. Il principio al quale tutti noi dobbiamo ispirarci deve essere quello di una Rivoluzione continua dove il richiamo ideologico deve applicarsi all’ azione quotidiana.

2) Tutta la nostra azione dovrà ispirarsi al mito di Roma, un grande mito del passato, proiettato verso il futuro .Il ricordo di Roma dovrà costantemente servire alla nostra gente per recuperare il proprio orgoglio nazionale, pur inserito nel pieno contesto della modernità europea e mondiale. La romanità non deve però essere vista come una semplice restaurazione del passato, ma al contrario proprio dal pieno recupero delle proprie radici si potrà progettare il futuro .Dal mito di Roma deve poter nascere l’ uomo nuovo, orgoglioso del suo passato e proiettato verso il futuro. In questo ambito, deve continuare la ricerca di una terza via, superando sia il capitalismo che esalta soltanto l’ egoismo dell’ individuo, posizione ormai totalmente abbracciata da una sinistra, chiusa nella sua oligarchia borghese, lontana dalle sue tradizioni e dimentica di una difesa del proletariato che non ha più nessuna voglia di esercitare. Nello stesso tempo bisogna anche superare quel socialismo di Stato ormai completamente sconfitto dalla storia .L’ architettura e l’ urbanistica fascista esaltano quello spazio sacro, dove si dovrà manifestare appieno la grandezza dello spirito latino, che riprende in pieno la tradizione greco- romana e cristiana .Ora, si ha assolutamente bisogno di una nuova concezione di vita che esaltando il razionalismo e il classicismo possa proiettare il mito di Roma verso il futuro, un mito che dovrà rifondare la civiltà europea.

3) La nuova società italiana dovrà completamente liberarsi da quel antifascismo strisciante, servito in questi decenni soltanto per coprire il nulla prodotto dai governi democratici parlamentari .A questo proposito, riprendendo una particolare forma di socialismo nazionale bisognerà necessariamente ritornare ad una forma corporativa dello Stato economico dando piena autenticazione alle varie categorie dei lavoratori. .Ritorna pienamente in auge quella socializzazione che tendeva  a realizzare una nuova concezione del lavoro, capace di sviluppare un senso di appartenenza, di solidarietà e di responsabilità tra tutti i lavoratori . A mo di esempio voglio soltanto ricordare il punto 15 dedicato alla casa,, dei famosi 18 punti di Verona.

“Quello della casa non è soltanto un diritto di proprietà, ma è un diritto alla proprietà”Si tratta di una affermazione davvero rivoluzionaria, l’ affitto infatti, una volta rimborsata il capitale e pagatone il giusto frutto, costituisce titolo di acquisto .Ora ci chiediamo quale governo ha mai fatto di più per i lavoratori italiani?

  In questa maniera, il capitale dovrà finalmente uscire dal circuito decisionale per essere relegato in quello passivo ed esterno della semplice partecipazione all’ utile. .Questa trasformazione, dovrà necessariamente portare a due conseguenze: il passaggio del controllo del capitale dagli azionisti, soggetto passivo in ottica di produttività e lavoro, ai lavoratori dell’ azienda; il trasferimento dei mezzi di produzione, e quindi della proprietà stessa dell’ azienda, dovrà essere trasferito alla corporazione. In questa maniera sarà finalmente possibile fare del lavoratore un soggetto pienamente attivo dell’ produzione .Tutti i lavoratori, potranno così finalmente divenire soggetto assoluto dell’ economia, superando la vecchia concezione liberale che li aveva sempre relegati ad un semplice oggetto, merce, intesa come mero sfruttamento d’ impresa.

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