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Il Direttore de Il Dalmata libero On. Renzo de’Vidovich

DALMATI DI TRIESTE SCONFIGGONO LA CENSURA

I DALMATI DI TRIESTE ROMPONO LA CORTINA DI SILENZIO SUL DONO DELL’EX BALKAN AGLI SLOVENI 

Questa è una nostra battaglia durata un paio d’anni sostenuta solo dalla Lega Nazionale. Finalmente, la cortina di silenzio e di fasulli adesioni al dono dell’ex Balkan agli sloveni, è crollata!  

Dopo che ieri, 25 giugno, il quotidiano Libero ha pubblicato un ampio servizio sull’argomento, Il Piccolo ha dovuto quest’oggi dedicare un’intera pagina riportando anche le richieste di fonte croata e serba che avevano quote proprietarie dell’ex Balkan unitamente ad altre organizzazioni slave dell’Impero di origine boema (Cechia) della Galizia polacca, della Dalmazia montenegrina e di altre nazioni minori. L’ex Balkan fu incendiato dai terroristi del Narodni dom che avevano in affitto due stanze ed alcune finestre del secondo piano, dalle quali erano partite nutrite scariche di arma da fuoco e bombe a mano che hanno ucciso l’ufficiale del regio Esercito Luigi Casciana e ferito il Commissario di PS Ernesto Valentino, oltre ad una ventina di cittadini inermi, che protestavano per l’uccisione del diciassettenne Giovanni Nini avvenuta poco prima in Piazza Unità di Trieste .

Unitamente all’intervento di ieri del Presidente dell’Unione italiana dei “rimasti” Maurizio Tremul alla Camera dei Deputati,ì da noi già stigmatizzato, si unito quest’oggi la servile adesione del Presidente dell’ormai inesistente Anvgd, che ha scandalizzato gli esuli di Trieste che sono i soli ad averlo conosciuto. 

È scandaloso che Renzo Codarin si sia ben guardato da ricordare che gli sloveni di Trieste sono stati già risarciti con il dono del Teatro Stabile Sloveno di via Petronio 4 e che l’allora l’Anvgd, da me presieduta, aveva manifestato pubblicamente ed energicamente il proprio sdegno per il fatto che nessun risarcimento fosse stato effettuato né per i beni culturali, né per le case private ed i terreni espropriati dalla Jugoslavia comunista, di cui l’attuale Slovenia è erede anche materiale dei detti beni mai restituiti o risarciti. 

Prendiamo atto con soddisfazione che, invece, l’Unione degli Istriani ha decisamente stigmatizzato la ferma presa di posizione del Presidente nazionale dell’Anvgd e ci chiediamo se esista ancora qualche elemento che faccia riferimento nel resto d’Italia a questa associazione e che concordi con l’ignobile atto servile di Renzo Codarin che dimentica e tradisce gli interessi morali e civili degli esuli che pretenderebbe ancora di rappresentare. 

Significativo il fatto che Il Piccolo che si avvia verso il fallimento perché abbandonato da un numero sempre maggiore di lettori italiani, non abbia in questi anni mai riportato – nonostante alcuni nostri avvisi pubblicitari a pagamento che annunciavano le manifestazioni indette dai Dalmati di Trieste con Lega Nazionale – neanche un rigo che ricordasse i quattro Caduti italiani, uccisi dal Regno dei Serbi Croati e Sloveni negli anni ’20 a Spalato ed a Trieste e che continua ad ignorarci. Il Piccolo deve – ob torto collo – dare qualche avara notizia scomoda, anche perché abbiamo ricevuto numerose richieste di informazioni sull’argomento da parte di tanti colleghi giornalisti delle Tv nazionali, di quotidiani e di settimanali italiani. Abbiamo costretto, quindi il giornale di Trieste a cambiare rotta perché non poteva più continuare ad ignorare la nostra lunga e vittoriosa battaglia e, soprattutto, l’indignazione generale dei triestini, illuminati sull’argomento esclusivamente dal nostro giornale e dai nostri puntuali comunicati stampa diffusi attraverso i social media che informano molte decine di migliaia di utenti.

Il Direttore de Il Dalmata libero 
On. Renzo de’Vidovich

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