Crea sito

Il mondo alla rovescia di F.Bellan

Giorno dopo giorno, possiamo constatare come ci ritroviamo a vivere in una società, a dir poco malata, completamente marcia e preda di lobby senza scrupoli che vogliono rovesciare l’ordine naturale della vita. 

I recenti fatti che hanno portato alla ribalta la questione del deep web, dove si può assistere e partecipare alla tortura e all’omicidio di bambini, e che tra gli “utenti” italiani c’erano dei minorenni, non sono che l’ennesima conferma del fatto che la situazione peggiora di giorno in giorno, e sembra proprio che al peggio non vi è alcun limite. 

Dagli uteri in affitto in favore delle coppie omosessuali alla questione gender, dalle leggi in favore della lobby lgbt alla questione della legalizzazione delle droghe, senza dimenticare la questione, o meglio il business, dell’accoglienza e l’instaurazione della società multirazziale: su queste tematiche si articola la “società aperta” tanto agognata da Soros & co., dalle lobbies e dai poteri forti, mentre i popoli vengono considerati esclusivamente come masse di consumatori, ed in questo il primato sembra spettare proprio al popolo italiano. 

Con i social network hanno addomesticato la protesta, qualsiasi cittadino scrive, insulta, urla virtualmente e così si ritrova soddisfatto, mentre quella che dovrebbe essere l’opposizione all’interno delle istituzioni è ridotta alla partecipazione al teatrino della politica, seguendo le regole del gioco imposte dal sistema. 

Giustizia sociale e identità nazionale, per ricompattare e creare una reale opposizione: la linea di demarcazione è ogni giorno più evidente, da un lato c’è chi vuole stravolgere tutto in nome dei “nuovi valori” imposti dal pensiero unico, dall’altra parte c’è bisogno di uno schieramento che veda impegnati tutti quelli a cui è rimasto il coraggio di dire di no, e che vogliono un mondo migliore, e non un mondo per privilegiati. 

“Tu non sei il tuo lavoro. Non sei la quantità di soldi che hai in banca; non sei la macchina che guidi né il contenuto del tuo portafogli. Non sei i tuoi vestiti di marca. Sei la canticchiante e danzante merda del mondo.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: