Invasione autorizzata: grazie ai discepoli di Soros.Di F.Bellan

Lunedì anche l’Ocean Viking ha raggiunto l’Italia con il suo carico d’immigrati sbarcati al porto di Augusta, le ONG sembrano avere sempre più via libera, così come accade per gli arrivi dalla rotta balcanica. 

Siracusa e la Sicilia, come Trieste ed il Friuli Venezia Giulia, sono i principali accessi per l’immigrazione che si sta riversando in Italia grazie a dei flussi che sembrano non finire mai. 

È della scorsa settimana la notizia, a proposito di immigrazione, che una sentenza di tribunale, di fatto, impedisce la “riammissione” degli immigrati: sarebbe illegittimo che questi vengano riaccompagnati in Slovenia, di seguito in Croazia, per ritornare al luogo d’origine i campi profughi della Bosnia. 

Con una storia che sembra la sceneggiatura di un film, con manette, bastonate, colpi di pistola, eccetera sarebbe stata ricostruita la storia di un pakistano che sembra cominciare proprio da quella piazza della Libertà, a Trieste, divenuta un luogo di ritrovo comune tra immigrati ed “operatori solidali”, a discapito dei triestini e di chiunque arriva a Trieste, dal momento che si trova proprio all’esterno della stazione ferroviaria. 

“La prassi adottata dal ministero dell’Interno in attuazione dell’accordo bilaterale con la Slovenia è illegittima sotto molteplici profili”. A pronunciare queste parole un magistrato, in un’ordinanza che potrebbe fare giurisprudenza, proprio quel che le ONG e le associazioni ” caritatevoli “, in combutta con quella sinistra che dell’immigrazione ha fatto un business, hanno a lungo sostenuto per salvaguardare i flussi migratori che si riversano in Italia. 

A “sbloccare” la complicata situazione che coinvolge la vicina rotta balcanica il caso di un pakistano, Mamhood, che tramite Asgi – l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione – ha chiesto al tribunale di “accertare il diritto del signor Mahmood a presentare domanda di protezione internazionale in Italia”.

L’ASGI, l’associazione che si è occupata del caso, da quanto emerge on line opera in sinergia con l’Open Society di Soros, e da questa sarebbe anche finanziata, all’interno del sui direttivo si trova, guarda caso, il referente della principale associazione che si occupa della cosiddetta ” accoglienza ” a Trieste, il consorzio italiano di solidarietà, noto anche come ICS. 

L’Open Society, la società aperta di un filantropo miliardario resosi responsabile della speculazione sulla lira italiana nel 1992, responsabile quindi di aver danneggiato l’economia italiana per trarne profitto personale, impegnato da tempo in tutto il mondo su diversi fronti, dall’accoglienza degli immigrati alle cosiddette rivoluzioni colorate, dalla legalizzazione delle droghe alla pianificazione delle nascite, dalla lobby lgbt alla questione gender. Davvero strani modi di fare “beneficenza”, tutti in sintonia con le sue personali visioni di un mondo, attraverso l’edificazione di una ” società civile “, costruita a suon di munifiche elargizioni, ed in antitesi con i più elementari concetti di ordine naturale, di società e di civiltà. 

Semplici coincidenze? 

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