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“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi” di F.Bellan

navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,

e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,

come lacrime nella pioggia.

È tempo di morire.”

Come in un film di fantascienza, si prospetta il nostro futuro? 

Dopo la chiusura per il lockdown, prima lentamente per poi accelerare a tutto gas, la cronaca ci rivela ogni giorno qualche “sorpresa”. Questo sembra riguardare più o meno tutto quel che una volta era chiamato il ” mondo occidentale “, ed in particolare l’Italia, o meglio quel che rimane di quella che un tempo era l’Italia e che oggi appare sempre più una fogna a cielo aperto. 

Una classe politica d’incapaci, e questo suona già come un complimento, assieme a politicanti di professione che si muovono in ossequio alle regole della cosiddetta ” società civile “, dettate da lobby e poteri forti, sono i diretti responsabili di quel che sta accadendo di giorno in giorno, e non importa se certe situazioni le hanno ereditate dalle ” gestioni precedenti “, questo non li giustifica, tantomeno li assolve. 

L’invasione migratoria avanza di giorno in giorno, hanno chiuso la gente in casa per un paio di mesi per il Covid, mentre adesso ” porte aperte “, dalla rotta balcanica come attraverso il mare, il business dell’accoglienza procede senza sosta, non importa se questi sono infetti, fa niente se cercano di prevaricare sugli italiani, se spacciano o violentano, poverini non è colpa loro devono pur campare è soddisfare le proprie voglie, e a dirlo sono stati, non dei giornalisti di sinistra, né filosofi deliranti o simili, ma certi esponenti di quella magistratura che, recentemente, dopo l’ennesimo scandalo ha gettato la maschera, una casta che si diverte a fare il bello ed il cattivo tempo, senza che qualcuno abbia qualcosa da obiettare. 

I ministri ” italiani “, da quello della giustizia, a quello della pubblica istruzione, da quello degli interni a quello degli esteri, si stanno dimostrando a dir poco fallimentari nella gestione di uno stato che dovrebbero rappresentare in qualità di dipendenti dei cittadini italiani, invece con le loro laute prebende e con la loro arroganza sfacciata, dimostrano solo l’attaccamento che hanno per le loro poltrone. 

L’elenco potrebbe proseguire all’infinito, dalle leggi in favore della lobby lgbt alle deliranti dichiarazioni delle sardine o dei black lives matter: quello che appare sempre più assente è una concreta opposizione. 

Un’opposizione da costruire giorno per giorno, con strutture e con iniziative, un autentico sindacato degli italiani, per rivendicare la giustizia sociale e l’identità nazionale, entrambe oggi ” sepolte “, in nome dei cosiddetti ” diritti civili ” e del villaggio globale e multirazziale. 

Alla loro “società aperta e civile” va contrapposta la nostra visione del mondo, per l’ordine naturale, ai falsi miti della loro democrazia e del suffragio universale, va contrapposta la volontà di essere artefici della propria vita e del proprio destino, il coraggio di dire di no ai falsi miti, la libertà di scelta. 

La sfida dev’essere una sola, quella contro questo marcio sistema che sta impoverendo sempre più la popolazione, e che fa diventare i ricchi sempre più ricchi, consolidando una casta a discapito di tutti quanti. 

Veniamo da lontano, crediamo in un sogno e vogliamo viverlo quel sogno, per arrivare più lontano ancora: costruire un’opposizione oggi, è l’unica base da cui partire, prima di ritrovarci a sopravvivere lobotomizzati e allineati, massificati nella loro “società aperta”.

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