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Irlanda del nord, ancora tensioni tra Yellow Vests e Antifa di F.Bellan

Un altro sabato pomeriggio di tensioni a Belfast, con le forze di sicurezza a dividere la contrapposizione tra manifestanti. Da una parte l’annunciata manifestazione dei Yellow Vests, l’equivalente dei jilet gialli francesi contro le restrizioni per il covid, dall’altra la contestazione dell’Antifa e del solito variopinto carrozzone political correct. 

Mentre a Derry/Londonderry, sì è tenuta nella stessa giornata un’analoga iniziativa contro le restrizioni, nel Bogside, il quartiere simbolo per la comunità cattolica è repubblicana si è tenuta un’iniziativa contro la repressione e gli arresti avvenuti recentemente nell’ambito delle indagini sulla New IRA. 

Il 6 settembre ricorreva l’anniversario dell’assassinio della quattordicenne Annette Mcgavian, uccisa il 6 settembre di quarantanove anni fa dall’esercito britannico. 

La ragazzina era stata raggiunta da un proiettile alla testa che l’ha uccisa sul colpo. È stata la centesima vittima dei troubles nordirlandesi ed una dei primi bambini ad essere uccisi nella guerra civile. 

La famiglia Mcgavian ha cercato in tutti i modi di far tenere aperte le indagini relative alle circostanze e alla colpevolezza della sua morte, ma finora nessuno è mai stato accusato o rinviato in giudizio per il suo omicidio.

Martedì intanto dovrebbero riprendere i colloqui tra il Regno Unito e l’Unione europea in vista della Brexit, anche se da parte britannica sembrano più prioritari i temi riguardo la pandemia, i rapporti con la Cina ed il cambiamento climatico, alcuni politici di Sua Maestà britannica hanno già annunciato che non saranno loro i primi a fare concessioni al tavolo delle trattative con l’UE. 

La Brexit continua ad essere al centro delle attenzioni di quel che potrebbe accadere in Irlanda del Nord: il ritorno di un confine con la repubblica irlandese è visto come un obiettivo da colpire per i dissidenti repubblicani, e non favorirebbe distensioni tra le due comunità. Altrettanto accadrebbe nel caso di un’assenza del confine, questa sarebbe vista come un’unificazione, anche se solo a livello economico, da parte della componente protestante e lealista dell’Ulster. 

Se dalla parte repubblicana lo slogan più famoso è “Verrà il nostro giorno”, dalla parte lealista quella che sembra una conseguente risposta, altrettanto famosa è ” Nessuna resa”. Quale futuro si prospetta per la gente dell’Irlanda del Nord? 

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