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Irlanda del Nord, polizia attaccata ad East Belfast.Di F.Bellan

East Belfast, agenti di polizia sono Stati attaccati da una trentina di giovani armati di spranghe, martelli ed altri oggetti contundenti, dopo che erano arrivati sul posto in seguito ad una telefonata in cui si richiedeva un intervento per “disturbi” in corso. 

Numerosi oggetti atti ad offendere sono stati rinvenuti sul posto al termine dello scontro, che ha avuto termine dopo la fuga dei protagonisti, che sono riusciti a dileguarsi. 

East Belfast è considerata una roccaforte protestante, lealista e unionista, dove l’Ulster Volunteer Force, la più longeva formazione lealista sorta a ridosso dell’ inizio del primo conflitto mondiale, sarebbe oggi l’organizzazione più radicata. È presente sul territorio anche l’altra grande formazione lealista, l’Ulster Defence Association, nata all’inizio degli anni’70, dall’unificazione dei gruppi di difesa sorti spontaneamente nelle aree protestanti. L’UDA è stata la formazione che ha avuto, nel corso degli anni della guerra civile, la maggior adesione: sarebbe stato stimato nel numero di 40.000, le adesioni all’apice dell’attività mentre 5.000 sarebbero stati gli effettivi al termine del conflitto. 

L’UVF è stata messa fuorilegge sul finire degli anni ’60, mentre l’UDA appena nel 1992, entrambe le organizzazioni hanno subito la repressione, e l’infiltrazione da parte delle forze di sicurezza, contrariamente al luogo comune per il quale le formazioni lealiste sarebbero state colluse con la polizia e l’esercito britannico. 

Per quanto riguarda invece le rispettive formazioni operative, il Red Hand Commando, che pochi anni fa aveva fatto una richiesta di “riabilitazione” alle istituzioni, ovviamente negata, è stato l’unico, tra tutte le formazioni presenti sulla scena del conflitto, a non avere mai avuto infiltrati né “collaboratori di giustizia “, invece l’Ulster Freedom Fighters, è stato messo fuorilegge nel 1973, essendo di formazione più “giovane” rispetto al RHC.

A East Belfast c’è anche l’enclave cattolica di Short Strand che raccoglie invece i rappresentanti repubblicani, un tempo un baluardo del Provisional IRA oggi la zona è ancora difesa dalle mura, divisa dalla maggioranza protestante, e nelle sere estive a ridosso delle celebrazioni lealiste del 12 luglio, quando sale la tensione, i fuochi delle molotov o dei razzi, a volte, illuminano ancora il buio della sera. È qui che avvenne quella che è diventata famosa, in Irlanda del Nord, come la battaglia di San Matteo, una notte alla fine di giugno nel 1970. Una notte intera di conflitti a fuoco tra lealisti e repubblicani: il bilancio fu di tre morti e 26 feriti, ai quali andrebbero aggiunti tutti quelli che non sono ricorsi alle cure mediche ufficiali. 

Infine, a East Belfast, c’è anche lo stadio della squadra di calcio del Glentoran, la squadra di East Belfast, con la tifoseria ovviamente componente della comunità protestante. 

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