Crea sito

Irlanda del Nord, scontri e arresti.di F. Bellan

Derry per i cattolici e per i repubblicani, Londonderry per i protestanti e per lealisti e unionisti. La città del Bloody Sunday, la famosa manifestazione del 1972 in cui i paracadutisti britannici spararono sulla folla di manifestanti che reclamavano i diritti civili, perché discriminati dalle istituzioni britanniche, causando numerosi morti e feriti, incrementando così l’arruolamento nell’IRA, l’esercito repubblicano irlandese. La città di Free Derry, con le zone offre limits per le forze di sicurezza. La città del Waterside lealista, con al di là del fiume la città antica chiusa dalle mura: da un lato l’enclave lealista The Fountain, mentre dall’altro le zone cattoliche e repubblicane del Bogside e di Creggan, verso il confine con il Donegal. 

La città dove ogni anno in questo periodo si riaccendono gli scontri contro la polizia, in occasione della vicinanza con l’anniversario dell’inizio dei Troubles, così sono chiamati gli anni dal 1969 al 1998, in cui si fronteggiavano i gruppi paramilitari repubblicani e lealisti, le forze di polizia e l’esercito britannico, in una sanguinosa guerra civile, i cui strascichi sono presenti ancora oggi: così come esistono ancora l’Irish Repubblican Army, seppur divisa tra Continuity IRA, Real IRA e quella chiamata dai media New IRA, e il gruppo marxista dell’Irish National Liberation Army, quindi i lealisti, l’Ulster Volunteer Force e l’Ulster Defence Association. Tutti in attesa di come si svilupperà la Brexit. 

Per tre notti consecutive la polizia è stata attaccata dai repubblicani con molotov, paint bomb, ed ogni cosa capitasse loro tra le mani, sono di oggi le notizie di vari arresti, tra cui due ragazzi di 14 e 15 anni, inevitabili i rinvii a giudizio, seppur i due giovani sono stati rilasciati con restrizioni. 

Il mese scorso c’era stato invece un tentativo di attacco con molotov al quartiere lealista, The Fountain, mentre le tensioni si erano alzate a Belfast, in occasione del 12 luglio, la data simbolo per i lealisti, la data della vittoria sugli irlandesi del 1690.

Mentre a breve saranno gli Apprentice Boys lealisti a marciare per un altro anniversario quello della fine dell’assedio di Derry. 

È da questa città che iniziarono i Troubles, ed è ancora oggi in questa città dove si concentrerebbero, stando ai media, le attività dei cosiddetti “dissidenti repubblicani”, raccolti nella formazione Saoradh considerata da media è polizia il braccio politico della New IRA. 

È in questa città che due anni fa venne colpita a morte dal fuoco della New IRA la giornalista Lyra McKee, mentre si trovava dietro la polizia nel corso di violenti scontri innescati da un raid poliziesco, molto discutibile perchè dava tutta l’impressione di una provocazione. 

Sembra che non ci sia pace in queste zone dell’Irlanda del Nord, seppur i media non ne parlino, basta farsi un giro da queste parti per rendersene conto. 

Va anche detto che ultimamente si è affacciato anche nel Nordirlanda il movimento Black Lives Matter, e a difesa dei monumenti a Belfast si erano recentemente schierati i lealisti, per sventare eventuali incursioni come si son viste nelle località della Gran Bretagna ed anche nella repubblica irlandese, mentre nelle zone cattoliche e repubblicane, dove non guasta essere antifascisti, ha iniziato a comparire il simbolo dell’Antifa. 

Gli sviluppi quindi possono esserci di giorno in giorno, e sono gli sviluppi di una situazione in atto ormai da secoli e che potrebbe, però, apprestarsi ad entrare in quella dimensione che siamo ben abituati a vedere ad ovest del continente, secondo gli schemi predisposti dalle cosiddette “regole” del villaggio globale. 

Mentre sto finendo queste righe mi arrivano notizie da West Belfast, dove la polizia sta fronteggiando la gente nei preparativi del fine settimana contro l’internamento senza processo: ricorre l’ennesimo anniversario dalla sua introduzione. Fabio Bellan

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: