KALI YUGA

di Ludovico Ciccarelli


Avete fatto caso? Beh, direi di sì in quanto oramai il tutto è concretamente conclamato. Media, pubblicità, promozioni, stampa, immagini, tutto è riconducibile ad un unica espressione, il disfacimento globalizzato delle identità. Identità sessuale, sociale, politica, tutto deve apparire ibrido, diverso, fluido.
L’uomo ha charme e appeal se si veste e si trucca da donna, i testimonial di pubblicità meglio se neri o “diversi”, addirittura qui tra le immagini viene pubblicizzato un Hotel con l’immagine di S.Valentino con due maschietti che si prendono per mano. L’amore tra un uomo e una donna ? Oramai è cosa vetusta e non più in voga e se vuoi attenzione devi ottemperare alle nuove indicazioni della comunistissima massificazione e globalizzazione che tutto livella e pianifica(vedi Sanremo). Non ti vuoi adeguare? Caxxi tuoi, sei fuori dal giro, sei out, sei indietro, non ti si fila nessuno. Neanche quei liberalconservatori che strizzano un occhio al pseudo progressismo da strapazzo che comunque incide e determina delle scelte nella quotidianità.
E in questo gioco perverso,bada bene, non è in gioco la libertà o le scelte personali, stiamo assistendo ad un preciso disegno di disinnesco di valori e di certezze rimpiazzando il tutto con ciò che abbiamo difronte ai nostri occhi. Questo precipitare verso il basso è inarrestabile. I moti lunari sostituiranno la valenza solare e tutto sarà invertito. E in tutto questo rimarranno in piedi quei pochi eroi coscienti del proprio essere, certi che nulla potrà comunque destabilizzare la profondità di ciò in cui crediamo.
Antichi si ma riusciamo ugualmente a guardare in avanti.

Ludovico Ciccarelli

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