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La farsa continua di F.Bellan

Continua l’immigrazione e le istituzioni che fanno? La farsa continua

Mentre dalla rotta balcanica continuano i flussi migratori, incessantemente, le istituzioni sì preoccupano di accontentare le richieste della sinistra paladina degli immigrati. Una persona sospesa dal lavoro, e poi denunce e perquisizioni per aver inscenato una pacifica manifestazione a Trieste presso la sede del consiglio regionale.

L’accanimento sulla perdita del posto di lavoro, paradossalmente la persona in questione è “dipendente” a tempo determinato presso una di quelle agenzie interinali, tanto carenza alla sinistra ed alle sue riforme del lavoro, ha visto la discesa in piazza anche del “sindacato” impegnato nella “lotta al razzismo”, quel sindacato che per i lavoratori ben si guarda dal mobilitarsi veramente. 

Compagni, giù la maschera! Il loro unico interesse è la tutela dei ” poveri immigrati “.

Così ecco entrare in scena, in questa tragicomica vicenda, forze dell’ordine e magistratura, con perquisizioni senza motivo se non quello di rispondere agli ordini imposti dall’alto, questo mentre le cronache riportano di giorno in giorno le gesta dei ” poveri immigrati “: prevaricazioni, violenze di ogni genere, spaccio di droga, ruberie, tanto per loro, poverini, c’è sempre qualcuno che chiude un occhio, lascia correre, giustifica, tollera, assolve e via dicendo. 

Dalla rotta balcanica giungono notizie, da fonti della Croazia, che i ” poveri immigrati ” giungono dal confine con la Bosnia Erzegovina ben vestiti e ben equipaggiati, a volte anche con armi, e con tanto di carte Mastercard senza intestazione. In un recente passato, si è saputo di una collaborazione tra “unione europea”, Unhcr, Mastercard e Soros, in tal senso. Lo scopo, quello di sostenere economicamente i “poveri immigrati”. Soros stesso ha sostenuto che il capitale privato in queste operazioni può svolgere un ruolo costruttivo nei problemi sociali, mentre Mastercard nel 2016 aveva annunciato la ” soluzione ” delle carte prepagate per dare “dignità, mobilità e flessibilità” ai “migranti”. Nel 2019 con l’iniziativa Human Ventures, i due soggetti in questione si sono lanciati in un’iniziativa per ” aiutare e migliorare lo status sociale ” dei poveri immigrati. 

Intanto è di oggi la notizia che uno sloveno recluso per questioni di sostanze stupefacenti al Coroneo, il carcere triestino, sul quale il quotidiano cittadino ha scritto una lacrimevole storia, sarà ospitato a scontare gli arresti domiciliari in una struttura di un’associazione il cui responsabile è anche alla “vicepresidenza” di una delle associazioni italiane sponsorizzate da Soros: casualità? 

Dal Brasile invece la notizia di una raccolta di firme, sarebbero già oltre 25.000, contro l’operato del “miliardario filantropo”, sostenitore a livello mondiale della sinistra, ed ultimamente del movimento Black Lives Matter è dell’Antifa, che vede nel globalismo il suo obiettivo principale: quindi, società multirazziale, liberalizzazione della droga, la questione del Gender nelle scuole, la lobby Lgbt, ed altro ancora, la sostituzione della giustizia sociale con i cosiddetti ” diritti civili “, le speculazioni dei poteri forti e delle lobbies economiche attuate sulla pelle dei popoli. 

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