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LA NAUSEA MI ASSALE di A.Sinagra

In quel 13 luglio scorso nel quale la Repubblica italiana si è cupidamente coperta di vergogna alla Foiba di Basovizza e nel luogo dove furono, in conformità alla legge, fucilati quattro dichiarati terroristi sloveni, e dove il figlio di Bernardo Mattarella è andato a rendere omaggio a indiscussi assassini di italiani, vi è che lui – Presidente della Repubblica italiana – non pago di questo, ha anche conferito la Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana (la massima onorificenza), ad un vegliardo centenario (al quale auguro vita ancora più lunga) di nome Sandi Pahor non si sa bene per quali meriti.
Di sicuro c’è che questo vegliardo scrive e dice tranquillamente e pubblicamente che la tragedia delle Foibe “è una balla”.
Ognuno può dire quello che vuole, negazionista o riduzionista che sia, ma che il figlio di Bernardo Mattarella abbia acconsentito a ciò significa soltanto che quando rivolge il tradizionale discorso a proposito degli italiani infoibati o uccisi in altro modo, nella ricorrenza del 10 febbraio (“Giorno del Ricordo”), egli mente sapendo di mentire gesuiticamente.
L’alternativa è che, se non mente, egli è il principale negatore della nostra storia e della nostra dignità nazionale.
Di questo io lo accuso dinanzi a Dio e agli uomini.
Resta che ora la più alta Onorificenza della Repubblica italiana non ha più alcun valore, anzi è disonorevole.
Io quel che dovevo fare l’ho fatto: molti anni fa in un Liceo romano, in occasione del “Giorno del Ricordo”, cui partecipava il vegliardo (allora molto meno vegliardo), rintuzzai pubblicamente le falsità che diceva, e lo misi a tacere.
La legge mi impedisce di rinunciare alla cittadinanza italiana della quale ora mi vergogno.
AUGUSTO SINAGRA

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