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La sanità pubblica oggi al collasso… ma ieri…

Che la sanità pubblica durante il Ventennio fascista fosse al primo posto ・ fuori discussione e lo dimostrano le eccellenze nella cura di certe malattie gravi allo Spallanzani e altri nosocomi fiore all’occhiello di quel periodo storico. Negli ultimi anni invece, soprattutto dal 2011, abbiamo assistito ad un taglio drastico dei posti letto ospedalieri e a numerose riduzioni del settore pubblico della sanità・ (taglio di medicazioni, medicinali mutuabili e altro ancora). Fino a che tutto andava bene in pochi si sono accorti di questo stillicidio della pubblica sanità・, ma nel momento in cui si ・ affacciata su scala nazionale un’epidemia e di conseguenza un’emergenza, sono affiorati i guai, in particolare in reparti tipo rianimazioni, terapie intensive ed alte complessità・, che sono quelli destinati a salvare vite umane, senza nulla togliere ovvio agli altri reparti di vitale importanza. E mentre TV e giornali asserviti al sistema danno credito ai soliti virologi ormai volti noti che si prodigano a più・ riprese per la promozione di un vaccino contro il Covid-19, oscurano (volutamente?) altri virologi di fama internazionale che sono assolutamente contrari ad ogni forma di vaccino per il virus in corso. Uno fra tutti, Giulio Tarro, contrario al vaccino anti Covid-19 in quanto secondo l’esimio professore non si tratterebbe di Ebola e quindi il vaccino sarebbe inutile e ha lanciato un forte appello all’utilizzo del plasma dei guariti come cura contro l’epidemia. Queste le sue dichiarazioni in merito: “Ha più senso concentrarsi sulla terapia, perché abbiamo già a nostra disposizione gli anticorpi dei guariti che possiamo ricavare con la plasmaferesi. Si tratta in pratica di una tecnica che permette di separare il sangue e che può essere usata in vari ambiti. In Italia ad esempio, si stanno ottenendo dei risultati molto efficaci negli ospedali di Pavia, Modena e Salerno”.   Secondo molti ricercatori affini a Tarro, appunto una possibile cura per i pazienti affetti da una forma severa di Covid-19, sarebbe il trattamento con plasma iperimmune・, ciò・ il plasma delle persone guarite dal coronavirus che ・ ricco di anticorpi contro la malattia stessa. Questi anticorpi, iniettati nel sangue dei malati, aiuterebbero il corpo a combattere il virus. Motivo per cui si inietta il plasma di un guarito, si sviluppano anticorpi e il coronavirus viene debellato in pochi giorni. E non ・ un caso che in questi ospedali dove si ・ testata questa strada, non ci sono stati decessi da circa un mese: un fatto fondamentale a cui nessuno dei media ha dato risalto. Non si tratta in questo caso di personaggi dell’ultima ora, ma di esperti che hanno dato il loro illustre parere per sconfiggere una volta per tutte questo virus. E le istituzioni, i media asserviti al sistema e i giornali cosa fanno? Non ne parlano. Anzi al contrario, oscurano tutto. Intanto il premier Conte ha ricevuto sabato sera una telefonata dal fondatore di Microsoft, Bill Gates. Un colloquio dove il filantropo Gates ha voluto rimarcare una forte ammirazione per le eccellenze della ricerca italiana sui vaccini e ha ringraziato il nostro Paese per il contributo finanziario alle sue fondazioni: ma va? E questa del vaccino sembra anche la via ufficiale percorsa dall’Unione europea. Quanto ai fondi che l’iniziativa dei ‘donatori’ europei punta a raccogliere, saranno destinati a finanziare una cooperazione globale, quindi su scala mondiale, in grado di convogliare autorità・, scienziati, governi nazionali, industria (soprattutto farmaceutica), organizzazioni internazionali, fondazioni e operatori sanitari dei vari settori. Orecchi da mercante sulle teorie di Tarro e di altri studiosi contrari al vaccino, ma orecchi aperti su chiunque si dice favorevole a un vaccino che sta suscitando numerosi dubbi sulla sua efficacia. Nel frattempo nel campo della ricerca ufficiale, si passa dai finanziamenti all’Oms fino ad arrivare, guarda caso, alle organizzazioni varie, come la fondazione Bill e Melinda Gates e il Wellcome Trust.

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