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La “società aperta” avanza di F.Bellan

n America continuano i disordini in nome dell’antirazzismo e si fermano le squadre dell’NBA, in Olanda vengono rimosse le statue mentre in Italia vengono lasciati a piede libero gli spacciatori nigeriani.

L’ondata di violenze negli Stati Uniti continua, un ragazzino bianco di 17 anni è stato accusato e arrestato per omicidio e tentato omicidio, dopo aver sparato per difendersi in una cittadina americana, nel corso delle violenze scoppiate dopo l’ennesimo episodio che ha visto coinvolti agenti di polizia: hanno sparato ad un afroamericano nel corso di un arresto.

Anche alcune squadre dell’NBA, si sono unite alla protesta Black Lives Matter, ed hanno dichiarato che non scenderanno in campo, unendosi così alla protesta “antirazzista” che sta continuando, guarda caso, in imminenza delle elezioni presidenziali statunitensi.

In Olanda una statua al di fuori dello stadio di Amsterdam, troppo somigliante ad un atleta che fa un saluto romano sarà rimossa e spostata all’interno dello stadio con le dovute “spiegazioni”, dopo le “proteste dei turisti” scandalizzati dalla scultura in nome dell’antifascismo.

In Italia, a Jesolo, otto “risorse” della mafia nigeriana sono state processate per spaccio di droga, tutti giovani e giovanissimi, erano stati sorpresi con cocaina, hashish e marijuana, nonostante le prove, sono stati tranquillamente a piede libero, con il solo “divieto di dimora” nella regione Veneto. Come se servisse a qualcosa, sicuramente questi se la saranno fatta sotto e non spacceranno più. Diventeranno certamente dei probi cittadini, magari socialmente impegnati in qualche iniziativa antirazzista.

Questa sarebbe la legge che è uguale per tutti, ma non diciamo cazzate: questa non è che l’ennesima prova di come funziona la giustizia in Italia, non male, ma malissimo.

Viviamo in un mondo che sembra sempre più una cloaca a cielo aperto, destinato pure a peggiorare, dove si vuole negare la storia, rimuovere le statue, distruggere i sepolcri. Questi si proclamano civili mentre rappresentano proprio l’antitesi della civiltà.

Il politicamente corretto e la cosiddetta “società aperta” non sono altro che l’imposizione di un pensiero unico e la negazione del concetto stesso di società: quel “villaggio globale” dove è lecito tutto eccetto la normalità e l’ordine naturale. Così assistiamo giorno per giorno alle campagne per quei “diritti civili” con cui vogliono sostituire le ultime briciole di giustizia sociale rimasta: dall’accoglienza, un vero e proprio business ottimo per instaurare la società multirazziale, alla legalizzazione delle droghe, dai “diritti” lgbt all’educazione gender, dalla negazione della famiglia tradizionale al genitore 1 e genitore 2…..

Andrà tutto bene? Fanculo a questo marcio mondo!

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