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La vera Storia non raccontata dell’11 Settembre e delle sue conseguenze

Ieri ricorreva l’anniversario (il 19°) dell’11 Settembre, la data che ha cambiato il mondo, come alcuni hanno detto nelle celebrazioni. Vero, fra la tanta retorica dei discorsi ufficiali questa è l’unica cosa vera.
In realtà quella data ha segnato uno spartiacque fra il mondo di prima ed il mondo del dopo 11 S..
Potrebbe sembrare un fatto anomalo che, dopo tutti questi anni, rimangono ancora i misteri su quell’avvenimento che la narrativa ufficiale non ha certo chiarito e sono in molti, fra parenti delle vittime ed esperti e scienziati di vari paesi, che hanno sollecitato le autorità USA a desecretare gli atti e dire la verità su quello che è stato l’attacco alle Twin Towers che ha rappresentato il primo attacco interno negli Stati Uniti d’America.
Tuttavia il punto non è questo ma è essenziale avere chiare quali siano state le conseguenze di quell’avvenimento epocale.

Dall’11 Settembre del 2020 l’Amministrazione USA (il presidente George Bush Jr.) ha dichiarato la “guerra al terrore” e da quel momento sono cadute tutte le vecchie regole del diritto internazionale ed è valsa una unica legge, quella dell’ egemonia Imperiale USA che si può riassumere in poche parole: chi non si piega al nostro dominio è un nemico e noi lo potremo colpire e annientare con qualsiasi mezzo, ovunque si trovi.
Non potevano saperlo in quel momento gli Iracheni, gli afgani, i libici, i siriani, gli yemeniti o i somali ed altri popoli del mondo che il loro destino sarebbe stato segnato da guerre di aggressione, bombardamenti, destabilizzazione dei loro paesi, oltre ad embargo e sanzioni.
Tuttavia ,dopo l’11 S. , è successo esattamente questo e nessuno ha chiesto conto a Washington dei crimini commessi. Non è stato mai chiesto ai governanti degli USA quale fosse la relazione di colpa delle centinaia di migliaia di vittime innocenti cadute sotto i bombardamenti degli americani e dei loro alleati con gli avvenimenti dell’11 Settembre. Nel solo Iraq si calcola che il totale delle vittime della guerra di aggressione della coalizione USA sia stato intorno a un milione di persone, fra vittime civili e militari, oltre alle decine di migliaia di vittime dell’Afghanistan (il più lungo conflitto dell’epoca moderna), della Libia, della Somalia, della Siria, dello Yemen (coalizione USA/Saudita) e di altri paesi minori.
Il bilancio delle vittime delle guerre dell’imperialismo USA è spaventoso e si possono considerare queste, le vere vittime dell’11 Settembre ma nessuno, della politica ufficiale in Italia, destra e sinistra, ne parla e ne accenna. Tutti in Italia sono sdraiati sulla comoda quanto falsa versione propagandistica dell’11 Settembre. In particolare si distingue la destra italiana che a parole si proclama “sovranista” ma che non ha mai pronunciato parola sulle guerre neocoloniali a cui l’Italia partecipa come truppe di supporto nell’ambito della NATO.
In realtà l’11 S. è stata la data che ha segnato la svolta decisiva ed è quello che spiega tutti gli avvenimenti che sono accaduti negli anni successivi, incluso lo sgretolamento del sistema internazionale sotto l’impulso dei cambiamenti che sono in atto. Da allora le limitazioni alla libertà (il “Patriot Act”) , decretate con il pretesto della sicurezza, sono diventate definitive e valgono in tutto il mondo.
Nelle ricorrenze e nelle celebrazioni dell’11 S., i partiti e gli esponenti filo-atlantisti, hanno ancora la faccia di parlare di “lotta al terrorismo”, trascurando il fatto, ormai incontrovertibile, che l’ondata del terrorismo jihadista è stata originata e sostenuta proprio da quelle centrali di potere che hanno inaugurato la “guerra al terrore”.
Un terrorismo jihadista (alimentato e sostenuto dagli USA e dalla NATO) che è stato utilizzato per destabilizzare e rovesciare i governi dei paesi che non si erano piegati all’egemonia USA. Eclatante il caso della Libia e della Siria.
In questo contesto i veri patrioti e i veri sovranisti sono quelli che hanno difeso il diritto dei popoli a difendere la propria sovranità, la propria identità senza essere assoggettati dall’Impero USA, impugnando le armi e difendendo il loro territorio e le proprie famiglie dagli aggressori e dai loro mercenari.
Significativo come in Siria le antiche comunità cristiane siano state difese dall’Esercito Siriano e da Hezbollah, mentre i paesi occidentali (e Israele) armavano e sostenevano i gruppi terroristi che hanno cercato di sradicare ogni presenza cristiana da quel paese per creare il califfato Islamico sotto patrocinio USA-Saudita. L’obiettivo era ed è rovesciare il governo laico e nazionalista di Bashar al-Assad.
I “sovranisti” di casa nostra, quelli della destra e dei suoi contorni, da quale parte stanno? Ancora oggi i Salvini e le Meloni sostengono le menzogne della “lotta al terrorismo” proclamata dagli USA e dai loro sodali sauditi e turchi.
D’altra parte coloro che sono i “padroni del discorso” e che dispongono del controllo di tutti i grandi mezzi di comunicazione mediatici possono orientare la loro narrativa e condizionare l’opinione pubblica come meglio credono, rovesciando la realtà.
La realtà è quella che il terrorismo jihadista è stato il comodo pretesto utilizzato dalla elite di potere USA per portare avanti quei piani di destabilizzazione e di balcanizzazione del Medio Oriente e dell’Asia Occidentale che da molto tempo erano stati pianificati dagli strateghi degli USA e di Israele.
Erano piani che prevedevano una ridivisione del mondo e del Medio Oriente per permettere l’egemonia assouta degli USA (e di Israele) nell’ambito di quello che doveva essere il “nuovo secolo americano” (“The New American Century”) che era l’obiettivo progettato dagli strateghi dell’Amministrazione di George Bush e dei suoi successori, Barak Obama e Donald Trump con le varianti del caso.
Questo è stato il vero motivo dell’11 Settembre e di quanto è accaduto dopo. La retorica e le false celebrazioni dei “padroni del discorso” non lo diranno mai.
di Luciano Lago

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