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LA VERGOGNA di A. Sinagra

Il Conte Tacchia ha parlato alla Camera e al Senato. Non mi interessano le solite minchiate che ha detto. Mi ha colpito il suo volto: traspariva la paura e la consapevolezza del suo fallimento e del suo tradimento. Il giovanotto di Volturara Appula anche se non è particolarmente acuto, non può non avvertire il senso della vergogna. E dunque voglio sperare che si vergogni ad occupare il posto che occupa solo per l’appoggio di quel Cardinale globalità Silvestrini che molti indicano come frequentatore di non precisati “ambienti” in quel di San Gallo. Per volontà del figlio di Bernardo Mattarella e del pampero argentino, e per l’interesse di usurai internazionali e di sciacalli del monetarismo che affamano i Popoli. Spero che si vergogni di stare barricato e protetto da poliziotti e militari, che pure lo disprezzano. Spero che si vergogni di essere circondato dal pubblico disprezzo per la sua incapacità e per il suo opportunismo, e di essere insultato e deprecato dalla gente che protesta in tutte le Piazze d’Italia. E non basteranno i poliziotti, trasformati in sgherri che maltrattano i manifestanti, dalla Lamorgese Luciana, a fermare la montante protesta popolare. Spero che si vergogni di sé stesso, dei suoi ministri, dei suoi consulenti e collaboratori e della maggioranza parlamentare che lo tiene in piedi come un povero pinocchietto. Gli auguro di recuperare un briciolo di dignità e di dimettersi (prima che ci pensi Donald Trump), facendo pubblica e liberatoria confessione del male che, consapevolmente e pervicacemente, ha fatto all’ Italia e agli italiani.

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