LASCIAPASSARE PER LA SCHIAVITU’

Immaginate un lasciapassare totalizzante, “green”, opprimente, che regoli ogni aspetto della vostra vita quotidiana. Situazione sanitaria, finanziaria, lavorativa, patrimoniale, mutui, prestiti, rate pendenti. Persino i parametri ed i limiti massimi di emissioni di CO2 dei veicoli di vostra proprietà e le “potenzialità” inquinanti dei membri della vostra famiglia. Pensate che questo pass possa persino regolare l’accesso al vostro conto in banca, in un contesto collaudato in cui il contante non è più contemplato. Immaginate un mondo in cui non esista il dissenso. In cui le nascite siano controllate per evitare il sovrappopolamento del pianeta terra e l’esaurirsi delle risorse. In cui l’opinione sia unica, granitica. Dove i mezzi d’informazione siano gestiti direttamente dal potere. Un universo in cui tutto si muove in modo perfettamente ordinato, spaventosamente sincronizzato. Pensate, per un attimo, ad un sistema di crediti sociali, in cui lo Stato stesso decida a quali attività essenziali e di “svago” possiate accedere e quali siano a voi proibite. In cui a seconda del numero di punti che avete sul suddetto lasciapassare i vostri diritti rimangano intatti, oppure vengano compressi. Immaginate che il rinnovo del vostro pass, oramai evoluto in vostra identità digitale, sia subordinato ad una serie di obblighi da adempiere nei confronti del “partito unico” e che ogni volta che esprimiate pubblicamente una posizione contraria alla narrazione dominante o veniate denunciati di essere dissidenti, il vostro credito crolli vertiginosamente e vi venga impedito di muovervi, di prendere un aereo,di avere la connessione internet, di usare la carta di credito per un certo lasso di tempo. Pensate di dover andare al lavoro in monopattino elettrico, magari in una fredda mattina d’inverno, con il volto paralizzato dal gelo e le mani ghiacciate, poiché è necessario per contenere l’emergenza climatica e per ridurre l’inquinamento, mentre le classi dominanti si muovono su jet privati da una parte all’altra del globo e si intrattengono viaggiando nello spazio su space shuttle costruiti ad hoc per il loro divertimento. Immaginate di non essere più esseri viventi, liberi, ma un QR code. Che la vostra intera esistenza sia regolata da curve, algoritmi, equazioni, intelligenza artificiale, riconoscimenti facciali, droni, digitalizzazione, vaccinazioni di massa per il bene comune.

Immaginate la fine dell’uomo storico ed una nuova era fatta di ordine, disciplina, “progresso”, in cui tutto è sacrificato e sacrificabile in nome di nuove crisi e pandemie. In nome della “sicurezza”….
Alla fine mi sono svegliato. Mi sono vestito, ho fatto il caffè, abbracciato mia moglie, preso la macchina ed ho accompagnato mio figlio a scuola. L’ho baciato sulla fronte, entrando nell’edificio scolastico, senza che nessuno mi chiedesse un lasciapassare. Neanche per accedere, successivamente, al luogo di lavoro. In fondo era solo un terribile incubo. Uno scenario distopico degno di un romanzo di Aldous Huxley o Ray Bradbury. Mi sento sollevato. La vita vera, per fortuna, è un’ altra cosa.

WI

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