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Le ramificazioni dell’Open Society di Soros a Trieste di F.Bellan

Il Cairo Institute For Human Rights e l’Associazione deglili Studi Giuridici per l’Immigrazione, ASGI, hanno denunciato Italia, Malta e Libia al Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite. Le due associazioni sono sostenute dalla Fondazione Rockefeller e dall’Open Society di Soros. 

I fatti sono inerenti al 2019 e riguardano il mancato soccorso di un’imbarcazione da parte di Italia e Malta. Imbarcazione, invece, soccorsa dalla Libia, con a bordo una cinquantina di persone e due somali, e proprio sul trattamento riservato dai libici ai due somali, si articola la denuncia, degli altri 50 sembrerebbe non importargli quanto dei due somali che si sarebbero ritrovati in centri di detenzione dove verrebbe anche praticata la tortura stando a quanto riportato dalla cronaca pubblicata da Il giornale. Un dubbio potrebbe sorgere, magari i due somali potrebbero essere proprio gli scafisti? 

Dando un’occhiata alla composizione del direttivo dell’ASGI in rete, l’associazione italiana supportata dall’Open Society di Soros, si scopre che il posto della vicepresidenza è occupato dal responsabile dell’Italian Consortium of Solidarity-Consorzio italiano di solidarietà, ben conosciuto a Trieste come ICS, e molto impegnato nella questione dell’ “accoglienza”, ossia gestione di appartamenti, posti letto, mense, finanziamenti, ecc., ed anche molto attivo sui media nel denunciare il ” razzismo ” istituzionale e non, e a predicare l’accoglienza e la tolleranza nei confronti degli immigrati. 

Questo mentre Trieste, come ormai tutte le città italiane, è praticamente invasa da immigrati che oltre a ciondolare in giro, riempiono le cronache con lo spaccio di droga, prevaricazioni e violenze in generale. 

La “società aperta” sponsorizzata da Soros, lobbies e poteri forti, non è una leggenda metropolitana, ne’ una fantasia sfruttata dalla politica, è una realtà che si sta consolidando giorno dopo giorno, nelle città in cui viviamo, e che vede la sua realizzazione basata su società multirazziale, liberalizzazione delle droghe, distruzione della famiglia intesa come primo nucleo sociale tradizionale per dare spazio invece a quell’abominio che vede una famiglia composta da genitori omosessuali, grazie agli uteri in affitto, o ad altre pratiche, al concetto di genitore 1 genitore 2 e all’ “educazione” gender, cioè alla negazione della propria sessualità fin da bambini, e tutto questo in nome del loro business. 

In questi ultimi 20 anni hanno smantellato quasi completamente ogni concetto di giustizia sociale, non ci sono più il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto ad una vita dignitosa, oggi sono stati sostituiti dai loro cosiddetti “diritti civili”, e questo con la complicità di politicanti e sindacati.

Così come non va dimenticato che il miliardario ” filantropo ” Soros è stato il responsabile della speculazione sulla lira italiana nel 1992, solo per questo le sue ramificazioni in Italia non dovrebbero operare se vivessimo in uno stato guidato da persone serie e responsabili, mentre in passato è stato ricevuto con tutti gli “onori” ed è stato anche “premiato” per la sua attività con una laurea honoris causa all’Università di Bologna. L’Italia il paese dove tutto funziona alla rovescia. 

Ci vogliono lobotomizzati e massificati, in una massa di consumatori, ed anche se il mondo sembra volgere in questo momento a loro favore, teniamo presente le parole di Ernst von Salomon, scrittore tedesco e combattente nei Freikorps, i corpi franchi, sorti dopo la prima guerra mondiale contro il comunismo prima di subire una lunga carcerazione, “Ci accusarono di difendere ‘posizioni perdute’, rispondemmo che non era un motivo sufficiente per noi, per abbandonarle”.

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