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Le sceneggiate della sinistra di A.Sansoni

Ormai la sinistra ci ha abituato a degli ”show” che farebbero piangere, ma per fortuna, grazie al nostro
spirito goliardico e sempre pronto ad una satira pungente, diventano solo fonte di battute e di ironia allo
stato puro. E’ di questi giorni l’ultima trovata della sinistra buonista che, capitanata dall’onorevole Laura
Boldrini e da un manipolo di suoi fedelissimi, si è inginocchiata in Parlamento per rendere omaggio a
George Floyd, il cittadino afro-americano che è stato ucciso da Derek Chauvin, l’agente di polizia che ne
ha provocato la morte tenendogli il ginocchio sul collo per quasi 9 minuti. Un fatto questo che ha gettato
nello sconforto tutti i ”gessetti colorati” del mondo intero alle prese con manifestazioni antirazziste. Come
mai però la sinistra italiana non si è mai inginocchiata per ricordare le 182 vittime bianche americane
uccise allo stesso modo di Floyd? Come mai la sinistra italiana non si è mai inginocchiata per ricordare
gli innumerevoli suicidi di imprenditori e partite iva che, dalla ‘cura Monti’ in poi, si sono tolti la vita perchè
non ce la facevano ad andare avanti? Come mai la sinistra italiana non si è mai inginocchiata per
ricordare i tanti lavoratori dipendenti italiani che, causa crisi, negli anni hanno perso il posto di lavoro e si
sono impiccati perchè senza una speranza? Come mai la sinistra italiana non si è mai inginocchiata per
ricordare i morti sul lavoro che ogni anno, nonostante le misure di sicurezza che dovrebbero esistere sui
posti di lavoro, sono sempre in aumento? Come mai la sinistra italiana non si è mai inginocchiata per
denunciare il triste fenomeno di numerosi italiani che ogni giorno si recano alla Caritas o ad altri enti
assistenziali, per ricevere un pasto caldo e la possibilità di pagare le bollette? Come mai la sinistra
italiana non si è mai inginocchiata per ricordare le tante famiglie in difficoltà economica a cui Tribunali dei
minori e assistenti sociali hanno strappato loro i figli per affidarli a comunità e non hanno fatto nulla per
cercare di salvare i nuclei familiari con aiuti concreti? Come mai la sinistra italiana non si è mai
inginocchiata per ricordare i tanti sfratti subiti dai cittadini italiani che non ce la fanno a pagare l’affitto e
che magari hanno anche un figlio disabile a carico? Come mai la sinistra italiana non si è mai
inginocchiata di fronte alle immagini, purtroppo sempre più frequenti, di anziani italiani costretti a
rovistare fra i cassonetti dell’immondizia in cerca di qualcosa da mangiare? Come mai la sinistra italiana
non si è mai inginocchiata di fronte alle vittime di Amatrice e di altre zone terremotate della nostra
Patria? Come mai la sinistra italiana non si è inginocchiata di fronte a tragedie come Rigopiano o il Ponte
di Genova? Come mai la sinistra italiana non si è mai inginocchiata per ricordare le innumerevoli vittime
(a vario titolo) di un’immigrazione selvaggia che ha aumentato a dismisura la già pesante situazione
criminale esistente nel nostro Paese? Come mai la sinistra italiana non si è inginocchiata per ricordare le
vittime nazionali del Covid-19 ma anzi invitava i cittadini a cantare dai balconi? Come mai la sinistra
italiana non si è inginocchiata per altre cose che meritavano davvero un atto di umiltà e una reale presa
di coscienza?

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