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Lottare di F.Bellan

Lottare… 
Continuano le campagne LGBT e Black lives matter, nell’Europa occidentale, sulla scia degli Stati Uniti, la propaganda e le manifestazioni in favore della “cultura” del pensiero unico continua in maniera martellante, il potenziale prossimo obiettivo, stando alle dichiarazioni di un esponente BLM statunitense, potrebbero essere le statue raffiguranti Gesù Cristo e la Madonna, viste come simbolo di suprematismo in quanto raffigurate sotto forma di persone bianche. 
Intanto in Italia, tra uno sbarco e l’altro, mentre della rotta balcanica sembrano tutti essersene dimenticati, una nuova “perla”di un ministro targato 5 stelle: sì è compiaciuto per la presenza di una nave da crociera e per il ritorno dei turisti: in realtà sì trattava di una nave d’immigrati.
Scene degne da un episodio di Fantozzi, ma purtroppo è la realtà di una classe di politicanti che giorno dopo giorno sì sta dimostrando la peggiore accozzaglia di dilettanti allo sbaraglio che si sia vista al governo. 
Del resto, questo è il governo di DJ Fofo e del Grande Fratello, sono quelli che dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, mentre con sotto la supervisione di un presidente, spesso in letargo, e con l’ausilio delle sinistre questi continuano la loro ” opera “, giorno dopo giorno, indisturbati. 
La buffonata degli stati generali indetti dal politico dal nome nobile, avrebbe dovuta essere contestata a tutta forza dall’opposizione, che invece sembra preferire starsene in parte intervenendo solo come si trattasse di un qualsiasi talk show televisivo. 
Intanto Palamara non ci sta a passare da capro espiatorio, dopo lo ” scandalo ” della lottizzazione della magistratura, e dichiara che se anche lui ha sbagliato, poverino, è tutto il sistema ad essere sbagliato, così come hanno sbagliato tutti i partecipanti al meccanismo di una giustizia particolare dove, e noi lo sappiamo bene per esperienza diretta, la legge non è uguale per tutti. 
Dove sono finiti tutti quelli che nel corso del lockdown strepitavano sui social contro la mancanza di libertà è l’ingiustizia… come previsto da tempo, con la ritrovata libertà di tornare al cazzeggio tra un aperitivo e l’altro, sono tornati al loro posto, in quella massa di consumatori che tira a campare, fregandosene egoisticamente, di tutto quel che sta accadendo. 
Intanto la casta istituzionale di intoccabili con lauti guadagni a spese del contribuente, basta pensare agli stipendi di onorevoli e magistrati, continua ad avere la faccia tosta di presentarsi in pubblico e parlare come se niente fosse, mentre da sinistra il problema dell’Italia sarebbe il solito, trito e ritiro, razzismo inesistente e creato ad hoc dalla ” grande stampa “, ed ora con la crisi economica, la cassa integrazione che tanti non hanno ancora percepito, l’insicurezza e l’assenza di giustizia sociale, non c’è da stare allegri, e tantomeno ottimisti per quel che riguarda il futuro. 
Oggi bisogna cercare di ricostruire, di aggregare, di mobilitare, di sensibilizzare, un’opposizione che deve tornare ad essere tale, una forza che sia allo stesso tempo politica e sindacale, con davanti due bandiere, quella dell’identità nazionale e quella della giustizia sociale, da contrapporre a questo marcio sistema, al pensiero unico e alla loro ” società civile “.

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