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Mentre sull’Italia incombe lo spettro del Mes. di A.Sansoni

Mentre sull’Italia incombe lo spettro del Mes, il fondo ‘salva-stati’ (o affossa stati) così tanto caro alla sinistra e allo stesso tempo giungono notizie dall’Unione europea che tutti i paesi della zona euro hanno superato la fatidica soglia del 3% ma non saranno sanzionati (quindi considerazione lecita: il superamento si poteva fare anche prima…), ecco che arriva il Dl del ministro dell’economia Roberto Gualtieri con la ”paghetta” per le partite Iva. In questi giorni infatti, circa 4 milioni di lavoratori autononomi riceveranno i fatidici 600 euro lordi, promessi diverso tempo fa da Conte in televisione, come equo (cosa ci sarà di equo) compenso per  l’impossibilità che hanno avuto professionisti e lavoratori autonomi di svolgere le loro mansioni a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto. Una ‘paghetta’ per quale motivo? L’importo non risolverà certo i problemi a cui gli autonomi sono e saranno sottoposti, non permetterà loro nessun rilancio delle attività e sembra quasi una cifra che odora di beffa. Tanto più che stando ad alcune statistiche, migliaia di attività e di professionisti non ripartiranno più, con conseguenti crisi anche nel settore del lavoro dipendente, considerando appunto la manodopera che i piccoli, ma importanti, imprenditori avevano alle loro dipendenze. Altro che ”Andrà tutto bene” colorato di arcobaleno: qui di bene non si vede proprio nulla all’orizzonte, solo tante promesse e poca carne sul fuoco. Il tutto mentre hanno regolarizzato in massa i clandestini nel settore agricolo (per loro i fondi li hanno trovati) e hanno pensato anche a regolarizzare colf e badanti in nero. Proprio sul capitolo colf e badanti, nessun governo che si è succeduto finora ha mai pensato ad una cosa: se una famiglia ha alle dipendenze una badante regolarmente assunta e non in nero, paga lo stipedio e i contributi, ma dato che la famiglia non è sostituto d’imposta, non può trasmettere al Fisco il compenso annuale che la badante ha percepito, compenso anche elevato. Quindi nessuna badante presenta la dichiarazione dei redditi ed evade l’Irpef: se da un lato Inps e Agenzia delle Entrate dicono che ”dialogano” fra di loro, nei fatti sembrerebbe di no in quanto all’Inps risulta la badante regolarizzata con tanto di codice fiscale o altro strumento di riconoscimento fiscale, ma non vengono trasmessi i dati al Fisco in quanto poi la badante non paga l’Irpef su quanto percepito. Misteri italiani. E poi l’incubo del Mes. Romano Prodi che sembra ancora dirigere le fila della politica italiana, auspica che l’Italia faccia ricorso a questo fondo, suscitando numerose perplessità nei cittadini che hanno il timore (fondato) che questo strumento non faccia altro che indebitare ancora di più il nostro Paese. E la sinistra plaude: del resto è diventato il loro ‘cavallo di battaglia’ da diverso tempo. Notizie poi non certo positive, sempre in tema di economia, arrivano dal settore del turismo, da sempre vanto della nostra amata Patria. Non a caso infatti turismo e cultura hanno risentito notevolmente di questa emergenza sanitaria, un settore completamente in ginocchio: si parla di un fondo dell’Ue a cui attingere. Ovunque si volga lo sguardo, c’è sempre un fondo: forse questo fondo lo abbiamo davvero toccato con uno fra i peggiori governi della storia italiana. Prima si diceva che una volta arrivati sul fondo si poteva risalire: qui invece si sta continuando a scavare.

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