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Non c’è limite al peggio di F.Bellan

Cinque deputati hanno richiesto il bonus di 600 euro delle partite IVA. Non contenti dello stipendio a cinque cifre che incassano mensilmente, non contenti di tutti gli ulteriori privilegi che gli spettano, questi stanno facendo man bassa, e, casualità, non sono ancora usciti i nomi mentre sto scrivendo queste righe, dei protagonisti di quest’azione da miserabili e da pezzenti nell’animo. Quando invece si tratta di comuni cittadini, puntualmente  i pennivendoli non hanno la minima remora di tirare fuori i nomi e poi magari ricamare pure qualche menzogna in modo di avere ancora più attenzione sulle boiate che s’inventano per avere audience. 

Del resto questa è probabilmente la peggiore accozzaglia di incapaci mischiata a politicanti di professione, asserviti a lobbies e poteri forti, che si sia vista mettere il culo sulle poltrone del governo, figuriamoci su quelle del resto del parlamento.

È il governo della generazione del Grande Fratello, è si vede: bibitari agli esteri, DJ alla giustizia, un laureato in scienze politiche alla sanità, un protagonista del reality come ” portavoce ufficiale “, per poi proseguire con un variegato circo che va dalle ballerine, ai nani (della politica), dalla donna cannone agli immancabili trapezisti, pronti ed agili nel saltare da una poltrona all’altra, come nel cambio di posizione (politica). 

Mentre stiamo attraversando una crisi economica mai vista prima, con il lockdown che di fatto ha chiuso i mercati, questi hanno interesse solo per il proprio portafoglio e per le proprie poltrone, oltre ad essere assolutamente in linea con il globalismo più estremo. 

Immigrazione a go go, avanti c’è posto per tutti, prima gli immigrati, poverini, mentre i loro cavalli di battaglia, o meglio, sono proprio loro che non sono altro che asini da riporto (senza offesa per gli asini, povere bestie) per sostenere ” diritti ” a dir poco discutibili, dalla legge sull’omofobia alla questione gender, dalla legalizzazione delle droghe alla distruzione della famiglia intesa come primo nucleo sociale, continuando come in un delirante film demenziale, che purtroppo è la realtà italiana in cui stiamo vivendo. 

Una delle ultime chicche, della presidenza della commissione affari europei, si dovrebbe occupare uno che come unica esperienza lavorativa ha fatto il commesso in un negozio d’animali ed è in possesso del diploma di scuola media. Mentre Speranza, il laureato in scienze politiche seduto al ministero della sanità continua ad invocare una nuova resistenza al Covid in previsione dell’autunno, la Lorenzin si rallegra che “i bambini non siano di proprietà dei genitori”, per non parlare di tutte le castronerie dette da chi siede al ministero dell’istruzione (o della distruzione?), dell’impegno e delle sanatorie per i ” poveri immigrati ” di un altro “onorevole” sindacalista con la terza media come titolo di studio. 

Intanto, i ricchi continuano ad essere sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. Tutto procede secondo i piani prestabiliti, con un governo presieduto da chi di nobile ha solo il cognome, e dai suoi accoliti, che fa gli interessi di chiunque fuorché di quel che resta del popolo italiano. 

La linea è sempre più marcata, quel che manca è un’opposizione compatta schierata contro il governo di “lorsignori” , con le due bandiere della giustizia sociale e dell’identità nazionale tenute ben in alto, magari come vessilli da guerra, e non in piazze contigentate a numero chiuso, con le sedie come a teatro, e tutti a farsi i selfie per apparire sui social. Il telefonino piuttosto usatelo come un sanpietrino da scagliare, come in una sfida, contro l’avversario.

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