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ORA VERAMENTE BASTA!di A.Sinagra

Premessa: “ Prendiamo una decisione poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste nè rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno” (Jean ClaudeJuncker).

L’attualita’: Gira voce che vi sarà un prossimo dpcm di attuazione del recente Decreto Legge del 7 ottobre 2020, n. 125, il cui contenuto, tra l’altro, disporrebbe che: “Nei luoghi privati il titolare sia che trattasi di abitazioni familiari o sedi associative, può consentire l’accesso a un massimo di dieci persone diverse dal proprio nucleo familiare risultante dall’anagrafe comunale. Per assicurare il rispetto di tale prescrizione gli incaricati dalla pubblica autorità potranno in qualsiasi momento chiedere l’accesso e procedere alla identificazione dei soggetti presenti nell’immobile”.

Considerazioni: Questo annunciato dpcm pretende di disciplinare una materia non prevista nel Decreto Legge. Il Decreto Legge, come dice la stessa parola, ha rango legislativo. L’annunciato decreto, ancorché fosse di attuazione, è atto amministrativo generale subordinato alla legge e, prima e di più, alla Costituzione.

L’art. 614 del Codice penale punisce la violazione del domicilio privato. L’art. 14 della Costituzione garantisce l’inviolabilità del domicilio. La Polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza può immettersi nell’abitazione privata solo su mandato di perquisizione e sequestro ricevuto dalla Autorità giudiziaria, ovvero in base all’art. 41 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, cioè solo quando ha fondato motivo di ritenere che nella privata abitazione si trovino armi o stupefacenti.

Cosa Fare: Chiunque legittimanente può rifiutare l’ingresso nel proprio domicilio alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Capitaneria di Porto, agli Agenti di Custodia Carceraria, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (salvo che intervengano ragioni di urgenza e di pericolo pubblico imminente: un incendio in atto), al Battaglione S. Marco, alla Brigata Paracadutisti e a quant’altro sia espressione della fantasia malata di chi concepisce queste minchiate. Nel caso in cui si verificasse la violazione illecita del domicilio contro la volontà di chi vi abita, chi la commette va denunciato per il corrispondente reato e con lui complici e mandanti, cominciando dal Conte Tacchia e da chiunque altri dovesse sottoscrivere questa porcheria di decreto di cui si parla.

Cosa farò io: Se dovesse essere veramente emanata questa emerita porcheria, avverto fin d’ora le ffoo e le ffaa che organizzerò in casa mia un ricevimento, con musiche, canti e balli, luminarie e cotillons. E così non ci sarà necessità di infami delatori.
Augusto Sinagra

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