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Pagheremo il prezzo più alto di questa pandemia. di A.Sansoni

L’Italia sarà quella che pagherà di più il prezzo del coronavirus in termini economici. Lo dicono tutti gli
esperti del settore, ma a non rendersi conto di questa situazione è proprio Giuseppe Conte che, anzi al
contrario, ormai ci ha abituato a conferenze stampa dove dice tutto e il contrario di tutto e, in soldoni, gli
italiani attendono ancora delle misure pratiche. Quali? Aiuti econmici e maggiore sicurezza per il futuro,
anche se questo adesso fa paura. Alcune risposte flebili arrivano dalla Bce che non delude le attese di
molti governi filo-europeisti dove in pratica la banca europea ha previsto un intervento sul piano
d’acquisto di titoli in funzione anti-emergenza Covid. In pratica sarà ampliato di 600 miliardi (per un
totale di 1.350 miliardi), altri soldi quindi. La Bce ha pure esteso anche l’orizzonte del programma,
chiamato Pepp, acronimo di Pandemic emergency purchase programme. Detto in italiano e in parole
povere, misure anti-Covid. E’ stato allungato il termine previsto che va oltre la fine dell’anno solare in
corso per arrivare a tutto giugno del prossimo anno. La decisione della Bce ha fatto cambiare anche
direzione ai mercati finanziari: i listini europei erano abbastanza deboli e sono passati in netto rialzo,
facendo calare anche lo spread tra i Btp e Bund tedeschi, da sempre parametro di riferimento. Il rischio
però per l’Italia è che ci sia un nuovo indebitamento a breve e quindi come faremo a fronteggiare i fin
troppi debiti che abbiamo, con un Pil italiano che è previsto scendere come ai livelli peggiori della nostra
storia? Servirebbe l’autarchia, l’uscita dall’Ue e il fare da soli: servirebbe appunto, ma chi governa è di
ben altro parere.

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