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Palamara esce allo scoperto di A.Sansoni

Mentre infuria lo scandalo sul Csm e sulla magistratura italiana, con ancora tante altre intercettazioni,
con un sistema molto inquietante che sta affiorando, pensando che appunto i coinvolti sono coloro che
dovrebbero garantire l’equa applicazione della legge, il pubblico ministero Luca Palamara esce allo
scoperto nella trasmissione Porta a Porta e alla domanda di Bruno Vespa sulla sua intenzione di
dimettersi per il rischio di essere ‘rimosso’ dalla magistratura, ha risposto al giornalista: “Assolutamente
no. Amo la magistratura, la porto nel cuore. Conto di chiarire tutte le vicende che mi riguardano nella
competente sede disciplinare. Sono stato sempre al servizio dei magistrati e intendo continuare a farlo”.
Ricordiamo che Palamara al momento risulta solo sospeso e non condannato dalla Procura di Perugia
che indaga su questa amara vicenda. Di dimissioni non se ne parla affatto, anzi lui ama la magistratura:
figuriamoci se la odiava. Poi il pm incalza: ”Provo disagio e senso di angoscia non solo nei confronti
delle persone comuni – continua – ma verso i tanti magistrati che ogni mattina si alzano per lavorare e
sono totalmente estranei al sistema delle correnti. A tutti loro il sistema delle correnti deve chiedere
scusa, a cominciare dal sottoscritto”. Altre scuse, altra corsa. Poi Palamara si sofferma sul fatto delle
correnti e afferma che queste esistono fin dagli anni ’70 e che comunque non è possibile prevedere una
magistratura senza le correnti di pensiero e in sostanza uno entra nel Csm e nell’Anm grazie alle
correnti. Correnti che influiscono e non poco nella scelta dei candidati e che hanno trasformato, non lo
diciamo noi ma i fatti concreti, un sistema giudiziario che spesso e volentieri mette avanti l’ideologia
politica rispetto all’applicazione concreta della legge in modo oggettivo. Se noi auspichiamo da anni la
separazione delle carriere e la responsabilità penale e civile dei giudici, il Parlamento pensa solo allo
snellire i processi: poca roba. Infine Palamara ha concluso dicendo che lui non ha mai fatto favori a
nessuno e che si difenderà nelle giuste sedi contro quelle che lui definisce calunnie nei suoi confronti. E
allora a cosa servono le intercettazioni?

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