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PENSIERO DI INIZIO AUTUNNO.Di Augusto Sinagra

Già prima delle votazioni referendarie e regionali, e ancor più adesso, leggo e sento di molte denunce circa una “dittatura” che si sarebbe instaurata in Italia. Non sono d’accordo. La Dittatura è una cosa seria e, se interpretata in modo onesto, capace e illuminato, può essere anche un fatto positivo in determinate circostanze, anche perché la “dittatura” non è un modello politico che può perdurare ed è destinata naturalmente ad estinguersi. Certo, se così non è la dittatura è una tragedia. La verità è che in Italia si vive oggi ancor peggio che in un regime dittatoriale che almeno si presenta per quel che è, senza infingimenti, e indica chiaramente i/il responsabile in punto di individuazione certa delle responsabilità. Oggi in Italia si può parlare di “farsa” o “commedia” costituzionale (che per molti aspetti é peggio della peggiore dittatura). Chiedo conferma ai miei Colleghi costituzionalisti. Intendo dire che il fantasma del Colle continua a fare il fantasma nel senso che, per “legittimare” ancora l’attuale indegno governo, non si avvede del fatto che l’attuale maggioranza parlamentare governativa non corrisponde più alla volontà popolare nonostante che, da ultimo, l’esito delle votazioni in numerose Regioni, abbia certificato non solo la “felice decrescita” dei reazionari del PD, ma soprattutto il tracollo dei 5Cosi dal 34% del 2018 all’attuale (media) del 7,8% destinata a scendere ancora. E lui che fa? Continua a tacere e non scioglie d’urgenza le Camere, come Costituzione imporrebbe. Sappiamo perché. È la democrazia, bellezza!

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