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PIETRO TARICONE di R.Mancini

Era il tardo pomeriggio di un piovoso dicembre del 2009, con Pietro Taricone avevamo partecipato all’ultima puntata di un programma che andava in onda sulla 7 “niente di personale.Era un programma bolso ed insignificante,all’interno del quale avevamo con Pietro uno spazio di cinque minuti  dove facevamo una rassegna stampa a modo nostro,come quando parlammo della caduta del muro di Berlino e provocatoriamente facemmo un lungo elenco di persone che avevano perso il posto di lavoro con l’arrivo del capitalismo occidentale.Ebbene,quella sera Pietro era di cattivo umore,era malinconico e ripensava alla sua infanzia.Piroso, non era stato molto gentile con lui,avevamo aspettato tanto in camerino e poi gli aveva rivolto una sola banale domanda.Eravamo arrivati al quartiere Flaminio,nel salutarmi,Pietro mi dice”Caro Roberto, noi non saremo mai come gli altri,non ci faremo mai comprare da un pezzetto di plastica,facendo riferimento alle carte di credito,noi siamo diversi,cerchiamo di andare al di là di quel pezzo di plastica,l’apparire non ci interessa.Stammi sempre vicino,gli amici veri come te,sono merce rara.”Pochi giorni dopo a Casa POUND C’ERA UNA CONFERENZA SUL FASCISMO RIVOLUZIONARIO DEL PROF pARLATO,decisi di accompagnarlo,tante volte gli avevo parlato di quell’argomento,lui era affascinato dai problemi sociali e quando gli spiegavo la socializzazione gli brillavano gli,la sua anima semplicerimaneva profondamente colpita.Fu proprio in quella occasione che conobbe il mondo di casa pound,al quale in seguito propose il corso di paracadutismo.Ciao Pietro il tuo volto resta impresso nella mia memoria,la sera della tua morte andò in onda una trasmissione in cui parlavamo della rivoluzione francese.Gli amici veri non si dimenticano,ti abbraccio forte e a presto.prof. ROBERTO MANCINI

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