Crea sito

Prossime visioni politicamente corrette.Di F.Bellan

“No borders, flusso di coscienza”, questo il titolo di un film documentario di prossima uscita, sui cosiddetti ” profughi ” definiti “invisibili” perché costretti ad abbandonare la propria identità e le loro “povere cose”.

Girato in 18 mesi sul Carso, per raccontare le storie provenienti dalla rotta balcanica, il tutto in perfetta salsa buonista e politicamente corretta, con la puntualizzazione che quelli che arrivano, e la stragrande maggioranza composta da quelli che non vengono intercettati, sarebbero in toto interessati a raggiungere altri paesi europei e non l’Italia. Allora c’è da chiedersi per quale motivo Trieste, come le altre città italiane, è strapiena di questi ” ospiti “, peraltro non proprio ben visti e ben accetti dalla cittadinanza, e questo è proprio il regista del film a lasciarlo intendere con le sue parole in un’intervista, in cui viene anche detto dell’assenza di controlli e pattugliamenti, da parte italiana, per cercare di frenare l’ondata migratoria. Una sorta di tolleranza dovuta sempre al fatto che le orde di disperati che arrivano sarebbero dirette su destinazioni diverse dall’Italia. 

Allora i passeur, i cosiddetti ” volontari ” che li assistono nel viaggio, per non parlare di quelle associazioni che operano nel settore dell’ “accoglienza”, dovrebbero essere del tutto inutili.. 

Intanto basta fare un giro nei dintorni della stazione ferroviaria di Trieste o nella zona di piazza Garibaldi, per rendersi conto della realtà cittadina riguardo questi ” ospiti: l’altra sera la consueta bastonata tra afghani mentre il giorno dopo un’altra lite con accoltellamento tra due immigrati nell’abitazione in cui uno dei due sta agli arresti domiciliari. 

Quando vedremo invece qualcuno che cerca di fare un film documentario serio e realista sugli effetti dell’immigrazione in Italia e sul business dell’accoglienza? 

Forse sarebbe il momento che un’operazione del genere partisse proprio dal nostro mondo, da chi non accetta il luogo comune del politicamente corretto, da chi ancora crede in una possibilità di vedere dei cambiamenti verso un mondo migliore rispetto alla fogna a cielo aperto in cui ci tocca vivere, grazie all’operato di politicanti ed istituzioni che si prodigano verso i ” diritti ” di chiunque, a discapito di quelli che dovrebbero essere i diritti degli italiani. 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: