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Referendum, per chi pensa di cambiare qualcosa.. di F.Bellan

Referendum, per chi pensa di cambiare qualcosa..

Piano di rinascita democratica

Il 13 settembre 1982 Licio Gelli, Maestro venerabile della P2, viene arrestato a Ginevra. Da sempre Gelli e la sua loggia massonica sono indicati come quelli che controllavano lo stato e che attraverso il “Piano di rinascita democratica” volevano consolidare il loro potere.

Il piano, scoperto il 4 luglio del 1981, prevedeva:

• Nascita di due raggruppamenti, uno di centrodestra e uno di centrosinistra che si sarebbero alternati al governo.

• Controllo dei media, tramite acquisizione di vecchie testate e con fondazione di nuove.

• Abolizione delle provincie.

• Abolizione del valore legale del titolo di studio.

• Rendere la magistratura dipendente dal partito di governo.

• Moltiplicazione delle TV, in nome della libertà ma contemporaneamente controllate dall’agenzia centrale di stampa.

• Superamento del bicameralismo perfetto fra le due Camere.

• Riduzione del numero dei parlamentari.

• Assorbimento degli appartati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale, che avrebbe avuto il suo centro nell’informazione.

Quarant’anni dopo, sarà una combinazione, il piano di rinascita democratica è attualità, è quello che stiamo vivendo.

Il programma è stato raggiunto e quanto manca sarebbe in fase di arrivo.

Da anni abbiamo due coalizioni che si spartiscono il potere. I media sono tutti allineati al pensiero unico e politicamente corretto. Politicanti e personaggi pubblici con un messaggio in rete oppure al giornalista di turno hanno tutta la grancassa mediatica a disposizione.

L’unico obiettivo scolastico è regalare un pezzo di carta privo di qualsiasi valore. Tanto per fare il ministro basta la terza media, e tra poco non servirà nemmeno quella. Mentre per i comuni mortali del mondo del lavoro la situazione economica e di possibilità occupazionale peggiora di giorno in giorno.

Con i decreti di Conte è sotto gli occhi di tutti di come in Italia vige una dittatura democratica, per chi non l’aveva capito prima con i vari Monti, Renzi & company.

Ora mancherebbe quella riduzione dei parlamentari, di cui si parla nel prossimo referendum, l’alternativa sarebbe la difesa della “costituzione” più bella del mondo, sì proprio quella antifascista e nata dalla “resistenza”.

In realtà, alla fine, non cambierà proprio nulla e lo stiamo vedendo da anni e giorno per giorno qual’è la situazione in cui stiamo vivendo.

Con un sì o con un no non si andrà a cambiare nulla, per quanto mi riguarda non m’interessa partecipare ai loro giochi di propaganda elettorale. Né a portare consensi a progetti ispirati da oppure alla P2, tantomeno difendere la loro ” costituzione più bella del mondo “.

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