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Soldi alle regioni con il Decreto legge governativo di maggio? di A.Sansoni

Soldi alle regioni con il Decreto legge governativo di maggio? A detta del Governo Conte si, ma secondo
alcuni governatori proprio no. E’ duro lo sfogo del governatore della regione Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga che, intervistato da Adnkronos, si dichiara molto preoccupato delle scelte
governative che secondo lui penalizzerebbero e non poco le regioni. Fedriga è chiaro e tondo, parla
addirittura di annientamento delle regioni, facendo un paragone molto crudo, come se si trattasse di un
‘omicidio’ da parte dell’esecutivo nei confronti degli organi regionali: “Devo dire _ ha detto Fedriga _ che
con il Dl maggio, di fatto, si sono annientate le regioni, le hanno colpite uccidendole, io a questo punto
chiudo la regione, io non ho più soldi per fare nulla, non solo per l’emergenza”. E il suo appello non è
solo uno sfogo fine a se stesso, ma ha deciso di chiamare direttamente a Roma in quanto sono a rischio
addirittura le coperture di spesa, nel Friuli, per la tenuta degli ospedali e per le spese ordinarie,
nonostante, come ha precisato lo stesso governatore ”noi siamo una regione virtuosa, versiamo a Roma
più di quanto riceviamo”. Alcuni hanno posto anche dubbi sulle infrastrutture del Friuli Venezia Giulia a
rischio svendita ai cinesi. In tal caso sempre il governatore Fedriga ha risposto: “Tutti gli accordi fatti non
riguardano le infrastrutture strategiche, i nostri porti, ricordo, sono pubblici, vengono dati in concessione
e le concessioni possono essere tolte, allo stato attuale non vedo particolari problemi, ma
monitoreremo”. Il fatto del monitoraggio comunque non lo esclude a priori questa possibilità di svendita…
E anche in Friuli si fanno i conti con situazioni drammatiche per quanto riguarda il turismo. “Non posso
riaprire i confini _ dichiara nell’intervista Fedriga _ ma è l’Italia che deve muoversi a livello di comunità
europea, in modo netto e serio. Ed è un dramma anche per le prenotazioni turistiche, nell’incertezza
nessuno ancora sta chiamando i nostri alberghi e le nostre strutture”. Il caso del Friuli Venezia Giulia
mette quindi in luce la situazione di disagio in cui versano le regioni nel fronteggiare questa riapertura
dopo la Fase Uno. Anche perchè il fondo di 1 miliardo e mezzo stanziato dall’esecutivo dell’avvocato del
popolo per tutte le Regioni e per le Province autonome, è insostenibile e non crea certo un rilancio.

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