Soros, finanziamenti anche ai gesuiti.Di Fabio Bellan

George Soros, il miliardario filantropo già responsabile con le sue speculazioni della svalutazione della moneta italiana nel 1992, con la sua Open Society, avrebbe finanziato anche delle associazioni che sono nell’orbita dei Gesuiti. Stando ad un articolo pubblicato su Libero, la cifra “donata” ammonta a 1.702.577 dollari, e guarda caso, se da una parte i discorsi fatti dal Papa spesso combaciano con le attività in favore dell’ “accoglienza” sponsorizzata da Soros, e lo stesso vale per quel che riguarda l’opposizione al cosiddetto ” sovranismo “. Curioso anche che l’Open Society impegnata pure sulla pianificazione delle nascite, aborto e utero in affitto, l’educazione gender, i ” diritti ” lgbt, e la distruzione della famiglia tradizionale intesa come primo nucleo sociale, non abbia mai avuto nessuna osservazione da parte del Vaticano, eppure dovrebbero essere tutte tematiche non propriamente in linea con il cattolicesimo. 

Abbiamo parlato in più occasioni della sponsorizzazione da parte di Soros di varie situazioni, dalla primavera arancione ucraina al più recente impegno in Italia sulla questione della cosiddetta “accoglienza”, vediamo dati alla mano, come nel 2014 ha distribuito parte dei suoi finanziamenti. 

In Italia, oltre 250.000 dollari ” devoluti ” per integrazione di immigrati e rom, per la lobby lgbt, e per promuovere la partecipazione al voto in occasione delle elezioni europee. Non a caso il partito della Bonino, si chiama +Europa.

L’Arcigay ha beneficiato di 99.690 dollari, 49.782 dollari invece sono andati all’associazione 21 luglio per far sentire la voce di immigrati, rom e sinti, altri 8.910 dollari per il Centro Studi ed Iniziative Europeo che ha operato sempre nell’ottica della questione migranti e minoranze, 26.100 dollari per Upre Roma, per restare sulla questione dei Rom, e altri 25.000 dollari per la fondazione Romani Italia. 

In Europa invece, 150.000 dollari per Alternativa Eu per sensibilizzare i cittadini per le elezioni europee, 129.484 dollari a Demos per mobilitare il voto attraverso i social, 49.500 dollari sono andati ancora per dare voce a migranti e giovani attraverso European Alternatives, il Migration Policy Group ha beneficiato di 80.073 dollari per incoraggiare i migranti a richiedere la cittadinanza e per il voto alle europee, 150.000 dollari per un’altra associazione che riguarda i governi di Italia e Paesi Bassi che si occupa di politiche concrete per affrontare i finanziamenti illeciti, e infine, 49.270 dollari per i Giovani Federalisti Europei. 

Come detto, queste cifre riguardano solo l’anno 2014, ora c’è da chiedersi, cui prodest? 

Un miliardario naturalizzato americano, già responsabile di speculazioni economiche nel mondo, Italia inclusa, per quale motivo farebbe tutto questo? Per filantropia, oppure per interessi? 

La risposta è facile…. 

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