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TI CONOSCO MASCHERINA !di Stelvio Dal piaz

Ti conosco mascherina è un modo di dire tutto toscano quando ci rivolgiamo a soggetto che cerca di simulare il suo pensiero con un comportamento che sembri avere intenzioni del tutto innocenti. Ho usato questa frase nel momento stesso in cui mi voglio occupare di un personaggio all’attenzione di molti protagonisti di questi giorni in cui la pandemia viene ancora utilizzata come strumento di paura e di ricatto. Mi riferisco a Mario DRAGHI, Venerabilissimo Gran Maestro dell’Austerità della Gran Loggia Democratica, notoriamente in collegamento con la Trilateral Commission e il Bilderberg Group. In questa loggia troviamo anche nomi come Giorgio Napolitano, Mario Monti, Fabrizio Saccomanni, Pier Carlo Padoan, Massimo D’Alema, Gianfelice Rocca, Domenico Siniscalco, Gino Recchi, Corrado Passera, Ignazio Visco, Alfredo Ambrosetti, Gianpaolo Di Paola, la Marcegaglia ed altri italiani forse meno noti al grande pubblico. Non c’è che dire, una bella compagnia !
DRAGHI studia al Collegio Massimo di Roma, gestito dai gesuiti con i quali mantiene da sempre un rapporto privilegiato. In questo collegio si è formata gran parte  della classe dirigente del capitalismo finanziario italiano e chi non lo volesse credere basta cliccare su internet per trovare i nomi che ancora oggi dominano la scena e alcuni compagni di scuola del nostro uomo. Dopo la laurea in Politica Economica alla Sapienza di Roma, si reca negli Stati Uniti e prende un Master al Massachuttets Institute of Technlogy. Al suo rientro in Italia la sua ascesa non conosce soste. Consigliere del ministro del Tesoro Giovanni Goria, ministro del Tesoro del governo Craxi, poi Direttore Esecutivo della Banca Mondiale, con il Governatore della Banca d’Italia Guido Carli  Direttore Generale del Ministero del Tesoro, con Ciampi presidente Governatore della Banca d’Italia.  Successivamente torna negli Stati Uniti docente ad Harvad e poi collaboratore della Goldman Sachs e, infine approda in Europa come Presidente della Banca Centrale Europea, una <banca non banca> che stampa una <moneta non moneta> che crea l’euro dal nulla, carta che viene ceduta agli Stati al valore facciale più gli interessi. I governi  in contropartita rilasciano cambiali in nome e per conto del <popolo sovrano ?> che si ritrova fra le mani una <moneta a debito> con la prospettiva di accumulare progressivamente un debito pubblico che rappresenterà per tutte le future generazioni quel cappio al collo che finirà per strangolarle. E’ opportuno ricordare nel merito  agli immemori che fu Romano Prodi ad accettare un cambio LIRA-EURO con una quotazione che impoverì tutti gli italiani di oltre un terzo del loro reddito e dei loro risparmi. Questa operazione consolidò il nostro ingresso definitivo nell’Unione Europea, Istituzione costruita a tavolino per creare l’Europa della banche e NON UNA EUROPA FEDERALE DELLE NAZIONI. Il tutto sempre nel nome del <popolo bue> che nella circostanza non venne interpellato con un referendum, come avvenuto in altre nazioni. A questo punto è necessario aprire una parentesi per spiegare cosa sia la GOLDMAN SACHS. Si tratta di una HOLDING bancaria che ha la fama di essere come un gigantesco calamaro vampiro attaccato alla faccia dell’umanità che protende i suoi tentacoli succhia-sangue verso qualunque cosa che odori di denaro. Nessuna banca al mondo ha una fama peggiore. Banca d’affari fondata nel 1869 negli STATI UNITI da Marcus Goldman alla quale si è poi unito il socio e genero Samuel Sachs. Superò la crisi del 1929 sotto la guida di GUS LEVY (anche i nomi in questo caso hanno un significato ben preciso ! ). Tornando in argomento Draghi, il 24 giugno ha un incontro <segreto> con l’attuale Ministro degli Affari Esteri Gigino Di Maio  (segreto per quanto possano rimanere segrete le cose in questo paese da operetta!). Il 10 luglio viene convocato dal  <papa gesuita> Bergoglio che lo nomina Membro dell’Accademia  delle Scienze Sociali, il cui Presidente è Stefano Zamagni, ordinario di Economia Politica alla Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, ex Presidente dell’Agenzia del Terzo Settore, molto apprezzato per i suoi studi di Economia Sociale. L’Accademia Pontificia è una istituzione Vaticana che fornisce alla Chiesa gli elementi da impiegare per lo sviluppo della Dottrina Sociale e permette di studiare gli effetti di quest’ultima nella società contemporanea. Mantiene stretti contatti con il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. E’ stata istituita il 1° gennaio 1994 da Giovanni Paolo II°. I tre temi sviluppati finora sono stati il LAVORO, lo sviluppo della DEMOCRAZIA e la DIMENSIONE SOCIALE DELLA GLOBALIZZAZIONE.  Nella scelta di DRAGHI da parte del gesuita Bergoglio ha sicuramente influito il fatto che lo stesso Draghi abbia vaste conoscenze e relazioni internazionali di alto livello essendo anche Membro del Consiglio di Amministrazione dell’INSTITUTE for ADVANCED STUDI (IAS) e del GRUPPO DEI 30. Questo gruppo è una organizzazione internazionale che si occupa di approfondire le conseguenze delle decisioni  prese nei settori pubblici e privati. Il gruppo viene fondato nel 1978 da Geoffrey Bell su iniziativa della Fondazione Rockefeller con sede a Washinton. La presenza di Draghi in questo gruppo aveva sollevato il conflitto di interessi a livello europeo ma lui si era rifiutato di lasciare il suo incarico, incarico che detiene tuttora. Questo comportamento indica certamente una caratteristica di<uomo duro> e anche cinico per la sua tendenza a sentirsi al di sopra di ogni sospetto, anche se il conflitto di interessi – nel caso in questione – esiste nel momento stesso in cui – come Presidente della B.C.E – dovrebbe vigilare l’attività di un gruppo nel quale lui stesso sarebbe un vigilato. Ma andiamo oltre e prendiamo il caso Paolo Savona, nel momento stesso in cui sarebbe dovuto diventare ministro nel governo <giallo-verde>. Il veto alla nomina lo pone il Presidente Mattarella con la motivazione che  la posizione di Savona nei confronti dell’euro avrebbe provocato la reazione negativa dei Mercati internazionali. E’ noto a tutti che per Mattarella il pensiero di Draghi  sia un punto di riferimento molto importante, per cui il veto è partito proprio dal Presidente della B.C.E. e per motivi di rancore personale riconducibili  alla denuncia di omissione di vigilanza da parte degli organi della Banca d’Italia partita da Savona in occasione degli scandali bancari che sono costati la perdita dei risparmi a tanti ignari cittadini truffati. Sappiamo che gli organi di vigilanza della Banca d’Italia siano diretti da dirigenti che lui considera <sue creature>. Possiamo quindi confermare che ci troviamo di fronte ad un UOMO DURO e anche CINICO se vogliamo, un UOMO che si ritiene al DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO, come già affermato precedentemente e che mi piace sottolineare ancora una volta. D’altra parte in questo caso anche la <fisiognomica>  ci conferma la sua durezza di carattere – per esempio – quando cerca di accennare un sorriso che si rivela viceversa  un sogghigno.  Ma non è il solo con queste caratteristiche, anzi nel mondo del denaro e della finanza in molti casi diventa proprio <una divisa>. Sono gli uomini che vediamo da sempre circolare nella city di Londra e a wall street.  Analizzata la personalità dell’UOMO che potremmo ritrovarci come Presidente della Repubblica, – visto il consenso sul suo nome, oltre ai leader dell’attuale maggioranza anche di gran parte dell’attuale opposizione capolista il cosiddetto <sovranista !> SALVINI – intendo adesso – per completare il quadro  della situazione politica interna – riferire dell’incontro – ovviamente segreto?? !!! – tra il solito gigino Di MAIO e Gianni Letta per portare al – governIssimo – il piduista Silvio Berlusconi. Non voglio soffermarmi sulla personalità di gigino, la cosa a questo punto non interessa se non per sottolineare la <duttilità> di un ragazzotto che si conforma ad ogni situazione che gli torni comoda per mantenere il suo posto di lavoro in Parlamento . Interessa invece denunciare che l’operazione  significa due cose tra loro incrociate: allargare il governo a Forza Italia ma vuol dire anche  Mediaset con tutti gli interessi che ruotano attorno alle TV di famiglia. Tutta questa manfrina, tutti questi incontri segreti solo per cercare di mantenere in piedi l’attuale governo almeno fino al <semestre bianco>, magari con un cambio al vertice da definire, e risolvere così i problemi di un esecutivo pieno di contraddizioni e di annunci che sopravvive con il sostegno e la complicità di FRATELLANZE sia laiche che confessionali. Cos’altro aggiungere se non la classica frase shakespiriana: C’E’ DEL MARCIO IN DANIMARCA….!

Stelvio Dal Piaz

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