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TRIESTE, 12 GIUGNO 1945 – 12 GIUGNO 2020

Basta ipocrisie!

L’istituzione della “Giornata di liberazione dall’occupazione jugoslava” che fu cruenta e dolorosa per i triestini deve essere solo un primo passo verso la verità storica. 40 giorni di morte e violenze per mano dell’OZNA, la polizia politica di Tito, contro tutto ciò che era italiano, 40 giorni di morte per mano slavo comunista che mai hanno trovato spazio sui libri di scuola. Così come nessuno sembra ricordare che le bande comuniste di Tito erano alleate di inglesi e americani, come del regio esercito badogliano e dei partigiani di quella resistenza scritta nel sangue e nella menzogna a guerra finita. 
Non ci sono stati “liberatori buoni” e “liberatori” cattivi, erano tutti alleati, e complici. Infatti, dopo il 12 giugno del 1945, Trieste resterà sotto l’occupazione inglese e americana fino al 26 ottobre del 1954, scorrerà ancora il sangue, con carcerazioni, feriti e ancora morti. 
E’ giunta l’ora di essere chiari anche sui monumenti che migliaia di italiani e stranieri visitano ogni anno, e ancora oggi trovano velati sinonimi, come alla foiba di Basovizza in cui la stella rossa diventa “vermiglia”.

Sulle foibe di Monrupino e Basovizza compare un’insignificante scritta “Onore e cristiana pietà a coloro che qui sono caduti. Il loro sacrificio ricordi agli uomini le vie della giustizia e dell’amore sulle quali rifiorisce la vera pace” se di onore e giustizia si vuol parlare che venga inciso a chiare lettere “Qui giacciono migliaia di italiani uccisi dalle truppe slavo comuniste del Maresciallo Tito”. Questo bisogna scrivere. Questa è la verità!

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