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Trieste, in piazza il 2 agosto contro 40 anni di menzogne. di F.Bellan

A 40 anni dalla strage di Bologna a Trieste una settantina di persone hanno partecipato al presidio per la verità sulla strage di Bologna e per ricordare, oltre alle vittime dell’eccidio, anche tutte le vittime delle persecuzioni giudiziarie che si sono accanite, a senso unico, su di un’intera area politica.

Mandati di cattura, carcerazioni, latitanze, omicidi per finire dopo anni e anni di indagini e processi farsa, basati sulle dichiarazioni dei “pentiti” e sui depistaggi dei servizi segreti, con tre condanne definitive, ed una al momento in primo grado, in pieno spregio alla giustizia e alla verità.

Sono in molti, e a livello trasversale, ad essersi schierati nel corso degli anni, su posizioni innocentiste, ma ancora oggi c’è chi continua con accuse campate in aria, come ad esempio il presidente del parlamento europeo, David Sassoli, giornalista proveniente dal mondo cattolico in carriera politica con quel Partito Democratico che ha contribuito e contribuisce a rendere l’Italia una fogna a cielo aperto. A tal proposito è di oggi l’annuncio di una nuova campagna in favore dello Ius Soli per gli immigrati da parte di Del Rio. Ma vediamo quel che ha scritto il presidente del parlamento europeo.

“Una strage fascista, senza se e senza ma, costata la vita a 85 persone tra cui molti bambini.

Così come fascista è stata la strategia della tensione, il rapporto malato tra eversione armata ed apparati deviati dei servizi.

Oggi sono 40 anni dalla strage di Bologna ed è momento di commemorazione.

Ma nessuna commemorazione, nessun cordoglio possono essere sinceri se mettono in dubbio la realtà della matrice e della responsabilità politica degli esecutori e dei mandanti.

Sono già stati condannati dalla magistratura. Sono già stati maledetti dalla storia.”

I depistaggi dei servizi a cosa sarebbero serviti se non a coprire i veri responsabili? 

La strategia della tensione sarebbe fascista? Si rilegga la storia. 

Sarebbero proprio loro i “detentori della verità assoluta”? Ma non diciamo stronzate. 

Un mix di menzogne, livore, anatemi, arroganza ed isteria, su questo si basano quanti compongono il fronte dei “colpevolisti” a tutti i costi, e questo grazie al lavoro della magistratura, o meglio, ad attivisti politici vestiti da giudici, come ha detto il camerata che ha fatto un intervento col megafono, al termine della manifestazione, che ha visto la partecipazione di militanti di Avanguardia Nazionale, del vecchio Fronte della Gioventù, e di Veneto Fronte Skinheads, GUD e Forza Nuova. 

Uniti in questa mattinata triestina del 2 agosto per rivendicare che ” nessuno era a Bologna “, che le stragi NON sono fasciste e che la cosiddetta ” giustizia “italiana ha prodotto, e continua a produrre, solo indagini a senso unico e colpevoli di comodo.

I veri responsabili, come i mandanti, restano sconosciuti, e questo accade proprio grazie all’opera di una magistratura politicizzata, dei depistaggi dei servizi, di certi settori del giornalismo e di una classe politica che vuole continuare a vedere a tutti i costi i fascisti come colpevoli. Continuano così le loro connivenze ed i loro depistaggi…

Infine, non poteva mancare il raglio degli asini che su un quotidiano triestino online protestavano contro la mancata repressione della polizia sulla manifestazione dei fascisti in piazza a Trieste nella mattina del 2 agosto. Semplicemente patetici. 

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